Daniele De Rossi

AS ROMA NEWS BAYER LEVERKUSEN DE ROSSI – L’aggettivo è scritto sui suoi occhi tristi e infuocati: «Eroica». Ci sta. La Roma lo è stata. Ci ha provato davvero, ci era riuscita sul serio. Ma alla fine si è arresa davanti a un episodio sfortunato dopo che Svilar aveva respinto ogni minaccia del Bayer Leverkusen. Non ci sarà la terza finale consecutiva, ci sarà da rimuginare soprattutto sugli errori dell’andata, ci sarà da progettare un futuro che a questo punto è appeso alla sfida contro l’altra squadra che andrà a Dublino a giocarsi la coppa, scrive il Corriere dello Sport.

Daniele De Rossi ha i brividi se pensa già all’Atalanta e a una difficilissima volata Champions: «Dobbiamo essere pronti per un’altra grande partita. È un periodo tosto, siamo sempre con l’acqua alla gola, ma non posso rimproverare niente alla mia squadra. Abbiamo incontrato un avversario superiore a noi, in una stagione di grazia, e gli abbiamo reso la vita difficile, con uno sforzo incredibile che ha seguito di quattro giorni un’altra sfida durissima contro la Juventus». Adesso la Roma deve tifare Atalanta: se riuscisse a Gasperini l’impresa di battere il Bayer, il sesto posto significherebbe la splendida consolazione del ritorno in Champions.

De Rossi riguarda il calcio d’angolo dell’1-2, che ha smantellato le illusioni, e osserva: «Fa male andare vicini a un miracolo e poi prendere un gol così sfortunato. Il Bayer Leverkusen era molto sicuro di qualificarsi, aveva parlato tanto prima della partita, e ha dimostrato sul campo di essere fortissimo. Ma noi abbiamo dato tutto. Purtroppo anche stavolta abbiamo perso un giocatore, Spinazzola, e tanti di noi sono stanchissimi. Andiamo avanti stringendo i denti, sempre di rincorsa».

Non è banale comunque aver conquistato una semifinale europea alla prima volta da allenatore di Serie A: «Sono orgoglioso di questo, anche perché pochi tecnici della Roma ci erano riusciti nella storia. E la mia rosa merita solo elogi. Però voglio imparare qualcosa da questa sconfitta. Voglio capire cosa avremmo potuto fare di diverso per evitare di essere eliminati. Svilar? Posso solo dirgli grazie».

Aver sfiorato l’impresa senza Dybala accresce il rimpianto e la frustrazione. De Rossi chiarisce: «Paulo è un ragazzo che mostra sempre grande disponibilità. Mentre sono qui a parlare lui sta facendo ghiaccio per recuperare prima. La verità è che in allenamento aveva sentito fastidio, quindi non era il caso di farlo giocare. Lo avevo portato in Germania pensando di buttarlo dentro negli ultimi dieci minuti, per sfruttare magari una magia, però poi la partita si è messa in un certo modo e ho pensato che sarebbe stato meglio utilizzarlo nei supplementari, perché Paulo non aveva tanti minuti nelle gambe».

La chiusura è nel segno dell’ottimismo: «Il percorso che abbiamo fatto mi lascia ben sperare per il futuro. Faccio i complimentissimi a Xabi Alonso, anche se stavolta siamo stati sfortunati dopo aver rimesso in equilibrio il doppio confronto. Ma la Roma ha fatto quello che poteva e ripartirà. Non c’è stata così tanta differenza. Usciamo più consapevoli di noi stessi».



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