Roger Ibanez

ULTIME NOTIZIE AS ROMA IBANEZ – Colpo di fulmine. Ibanez era piccolino, moro, occhi bassi, molto timido. Non gli avrei dato una real, poi entrò in campo e… Ce n’erano tanti, tenemmo solo lui“. Il Cupido del calcio, se ce n’è uno, quel giorno colpì Eliane Sena, 44 anni, in un campetto di Osorio in Brasile, nello Stato di Rio Grande do Sul.

Da un lato Eliane, allenatore del Gremio Atletico Osoriense intervistato dalla Gazzetta dello Sport; dall’altro Roger Ibanez, 14enne appena arrivato per un provino. Colonna difensiva con un passato da mediano: “Si presentò come regista. All’inizio lo vedevo impaurito, gli dissi di stare tranquillo e divertirsi. Bastò un solo tocco d’esterno per convincermi a tenerlo“.

Subito un paragone. “Se parlo di Roger mi viene in mente Falcao”. Retroscena. “Sono cresciuto con i consigli di Abílio dos Reis, uno dei più grandi scopritori di talenti brasiliani. Ha presente Dunga e Taffarel? Ecco, li ha scovati lui. Sono sicuro che Ibanez farà lo stesso”. Poi Eliane esagera: “La prima volta che l’ho visto in campo, con quella tecnica e quel gioco pulito a testa alta quasi da volante, ho pensato che in campo ci fosse il nuovo Falcao”.

Ibanez ascolta, impara, si dà da fare in campo e non si tira indietro neanche fuori, quando c’è da sporcarsi le mani: “Un giorno avevo bisogno di un elettricista. Dovevamo cambiare alcune cose al campo, sistemare dei cavi. Mi creda, quando entrai nello spogliatoio, in mezzo a tanti ragazzi, Roger fu l’unico a offrirsi volontario“. Professionale in campo e nella vita: “È un ragazzo solare, umile, riconoscente. Prima che si trasferisse all’Atalanta mi è venuto a trovare. Tuttora lavora con lo stesso fisioterapista che aveva all’Osoriense”.

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