Alla Roma il gruppo è solido e ottimista. L’intesa trovata sugli stipendi è una conferma in più. La coscienza che le mensilità sospese torneranno in tasca più velocemente in caso di Champions è un buono stimolo.

L’Atalanta dista 3 punti e ha una partita in meno. Calendario tosto: Milan, Napoli, Inter, Juve. Ma Fonseca, armonia di gruppo a parte, ha ragione se si sente più forte. Ha recuperato Zappacosta, Diawara, Pastore e si sa quanto contino le alternative in un contesto di sofferenza e temperature alte. La sosta inoltre ha consentito al tecnico di allenare l’opzione della difesa a tre che considerava pregiudizievolmente troppo difensiva.

In Italia, grazie anche a Lazio e Atalanta, ha cambiato idea. Il collaudato 4-2-3-1 potrà avere così un’alternativa tattica, anche se pare particolarmente adatto al calcio che ci aspetta. La verticalizzazione lesta, che accorcia i tempi di gioco e consente ai quattro attaccanti di spendere negli spazi velocità e tecnica, diventa un tesoro in uno scenario affaticato. La Roma di Fonseca sa farlo bene. Più passeranno le settimane più far correre la palla invece delle gambe diventerà vangelo. Il Flaco, Pastore, potrebbe diventare l’uomo dell’estate. Quando la giostra rallenta, lui si diverte.

(Gazzetta dello Sport)

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