Stephan El Shaarawy

(La Repubblica – F. Ferrazza) Sei punti in quattro giorni. La Roma batte anche il Bologna, dopo aver superato il Crotone, ottimizzando il doppio passaggio casalingo con due 1-0 consecutivi. Protagonista della serata è il gran gol di El Shaarawy, che basta per archiviare la terza vittoria consecutiva in campionato. «Sono felice – la soddisfazione del Faraone, 25 anni appena compiuti, a fine partita – per la mia rete e per la vittoria della squadra. Stiamo crescendo e abbiamo una mentalità diversa». La mossa psicologica di Di Francesco è quella di levare Kolarov la partita successiva a quella del ko di Karsdorp. Talmente forte lo choc per la rottura del crociato del terzino – al rientro dopo tre mesi e mezzo dall’intervento all’altra gamba – che il tecnico ha subito provato una terapia d’urto: a destra Florenzi, a sinistra Peres. Scelta per far riposare Kolarov, che le ha giocate davvero tutte, ma anche per far reagire i suoi, senza creare un dualismo – che ci sarà nel proseguo della stagione – tra i due che dovranno sopperire all’assenza dell’olandese. E, a proposito di infortuni, è Monchi ad ammettere: «Stiamo lavorando per sapere se c’è un problema o è solo casualità. Se c’è davvero un problema lo risolveremo, ma ci vuole tempo. Cercare una soluzione è un obbligo».

Nel frattempo, testa e muscoli di allenatore e squadra dovranno subito sincronizzarsi in modalità Champions. Martedì sera lo stadio Olimpico riaprirà i battenti, vestendosi a festa per accogliere il Chelsea di Conte. E stavolta il pubblico sarà quello delle grandi occasioni, come si dice in questi casi, visto che i presenti saranno più di cinquantamila. Di Francesco è protagonista di un avvio positivo in Europa, con la sua Roma, andando oltre le più ottimistiche previsioni: una vittoria e due pareggi, ultimo dei quali proprio a Londra, contro i Blues. In casa, tra due giorni, ha la possibilità di mettere una bella ipoteca sul superamento del girone e per questo motivo non vuole lasciare nulla al caso. Rientrerà Kolarov, tenuto a riposo ieri sera, così come Nainggolan, che proprio dal Chelsea è stato fortemente corteggiato per due estati. Difficile possa farcela Schick a scendere in campo dal primo minuto, ancora immerso in una fase di riatletizzazione sui cui tempi nessuno si sbilancia. Si prosegue quindi sull’onda del turnover. «È importante per i giocatori – ammette El Shaarawy autore del primo gol, festeggiato mostrando la maglia di Karsdorp – tiene tutti sull’attenti e concentrati, pronti ad aiutare. Gli infortuni? Abbiamo fiducia nello staff, non dobbiamo farci influenzare da queste cose». Defrel e Peres, contro il Bologna, sono stati costretti a lasciare il campo, il primo per una botta alla caviglia, il brasiliano per un fastidio alla coscia.

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