Totti resta muto, Monchi conferma: “L’addio col Genoa”

Monchi e Francesco Totti

Meno quattro. Roma-Genoa si avvicina trascinando il lato sportivo (servono tre punti per blindare la qualificazione diretta alla Champions, la Roma giocherà con le maglie della prossima stagione ) e quello sentimentale. Sarà l’ultima partita in giallorosso di Totti e l’ultima da allenatore romanista per Spalletti. I dettagli hanno la loro importanza. L’anno prossimo Spalletti tornerà all’Olimpico, ma come tecnico dell’Inter. E Totti non sarà più un calciatore della Roma – dopo 25 stagioni – ma potrebbe giocare da un’altra parte. Francesco, finora, non ha sciolto il rebus sul suo futuro e, secondo gli spifferi che a Trigoria e dintorni non mancano mai, sta ancora vivendo un dissidio interno. Da un lato ha trovato il feeling con Monchi, che gli ha prospettato un posto operativo al suo fianco. Dall’altro non vorrebbe smettere, perché Peter Pan non vuole invecchiare. Una parola in più l’ha detta il nuovo d.s. Monchi all’emittente spagnola Canal Sur Radio: «Per me è ancora una situazione strana vivere e lavorare a Roma. È complicato e ho ancora dei sentimenti contrastanti. Il calcio in Italia, e in particolare a Roma si vive in modo molto caldo. Tutto quello che viene fatto è molto amplificato, in particolare la questione legata ai tifosi. A Roma Totti è un idolo, domenica dirà addio alla carriera da calciatore nella partita contro il Genoa e vedremo quale sarà il suo futuro. Lui ha tanta esperienza e ciò basta per dare il suo contributo. Nel mio caso avrò molto da imparare da lui». Monchi, insomma, è sicuro: Totti terrà fede al contratto che lo lega per altri sei anni alla Roma, ma con il ruolo di dirigente.

Roma-Genoa sarà anche l’occasione per l’addio di Spalletti. I candidati alla sua successione restano Di Francesco, Emery e Paulo Sousa, che però ha ricevuto una proposta anche dal Porto. Eusebio Di Francesco, 47 anni, un passato da calciatore anche alla Roma (101 presenze, 14 gol e lo scudetto 2001), convince per molti motivi: conosce la serie A, sa lavorare con i giovani, ha fatto esperienze a 360 gradi anche come team manager (Roma), d.s. (Val di Sangro) e d.t. del settore giovanile (Pescara). Ha una clausola da 3 milioni, ma il Sassuolo non la farà valere nel caso in cui si apra la porta della Roma. «Di Fra» è il tecnico della promozione in A e dell’approdo in Europa League. Merita lo sconto. Unai Emery, 45 anni, ha vinto tre Europa League con il Siviglia, lavorando con Monchi. È sotto contratto con il Psg, che sabato sera giocherà la finale di Coppa di Francia contro l’Angers. Poi si saprà una volta per tutte se resterà a Parigi o se pagherà con l’esonero lo scudetto lasciato al Monaco e il 6-1 preso a Barcellona in Champions. Basta aspettare ancora poco.

(Corriere della Sera – L. Valdiserri)

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