Chris Smalling

CALCIOMERCATO ROMA SMALLING – Lunedì, alla dirigenza giallorossa che lo sollecitava, aveva chiesto 3-4 giorni di tempo. Smalling conferma di essere un uomo di parola. Probabilmente forzandosi, visto che per carattere a luglio non aveva voluto effettuare pressioni per prolungare il suo prestito in ottica Europa League. Ma tant’è, qualcosa finalmente si muove.

Al di là delle accelerazioni mediatiche che in Inghilterra vogliono l’affare già concluso, a Trigoria attendono una risposta dal Manchester United. L’offerta, recapitata nelle ultime ore, è di 9,5 milioni più bonus. Può sembrare anomala visto che la proposta pre-Covid era di 14 (benefit compresi). C’è però una spiegazione. I Red Devils, avendo ottenuto la qualificazione in Champions, devono ora corrispondere uno stipendio di 3,8 milioni al difensore. Ottocentomila euro in più rispetto a quanto percepito sino ad adesso. Ingaggio che Chris ha chiesto anche alla Roma, ricevendo l’ok.

Un aumento per le casse di Trigoria – al netto del decreto liquidità che permette di risparmiare sul lordo – di circa tre milioni (di base 2,4), conteggiando anche i premi annessi. Soldi che Fienga ha deciso di decurtare dalla prima offerta (12 più 2 di bonus) rimasta valida sino al termine della scorsa Premier quando lo United, piazzandosi quarto, ha fatto scattare l’aumento previsto nel contratto di Smalling. Conteggi che visti dall’ottica giallorossa hanno una loro logica. Ora si attende di capire se questa si sposerà con la volontà del club inglese. 

Per uno Smalling in arrivo, saluta invece Florenzi. La Roma ha trovato un accordo con il Psg per la cessione in prestito oneroso (1 milione) con diritto di riscatto a 10 dell’ex capitano. Rischia invece di restare Fazio. La richiesta di estendere un altro anno di contratto per accettare la proposta del Cagliari, è andata troppo per le lunghe. Il club sardo ha così virato su Godin.

Per la Roma, come già accaduto con Juan Jesus (che chiede il cartellino gratis per andare al Genoa), salta un affare di 3 milioni (2,5 più 0,5 di bonus). Uno scenario che accomuna anche Karsdorp (l’Atalanta ha preso al suo posto Piccini) che tuttavia ora è in trattativa con il Genoa. La formula prevede il prestito con obbligo di riscatto a 7 milioni.

Intanto con Fienga costretto all’isolamento sino a lunedì, rinviato l’incontro con Dzeko (in forse per Cagliari, gli nasce il figlio): solo una breve telefonata tra i due. Tornando alle entrate, si monitora la situazione di El Shaarawy che visti i prossimi impegni della nazionale azzurra tra ottobre e novembre, rischierebbe – dovendo viaggiare tra Italia e Cina di dover osservare ben sei settimane di quarantena. Mancando una sola giornata al termine del torneo cinese, il Faraone ha ottenuto il via libera a restare in Europa e giocare in prestito sino a gennaio.

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