Per migliorare i conti della Roma servirà la vendita dei calciatori (si spera di evitare quella dei gioielli Zaniolo e Pellegrini) e l’eventuale ingresso di nuovi partner nella composizione azionaria del club. Nella relazione si sottolinea come il rosso sia dovuto anche alla mancate cessione a gennaio di calciatori in paesi già affetti dal Covid-19 (il riferimento è a Pastore ed alla Cina, sul Flaco ora ci sono i Seattle Souders ed i Los Angeles Galaxy).

Tra l’altro, le plusvalenze degli ultimi nove mesi sono state solo i 19 milioni generati dagli addii a Gerson, Marcano ed El Shaarawy (contro i 76 dell’anno precedente). In buona sostanza, bisogna vendere per fare cassa, ma anche per piazzare ricche plusvalenze. Schick ieri ha segnato il suo decimo gol (in 19 gare di Bundesliga) con il Lipsia e ha confermato: «È tutto perfetto, voglio restare qui». Il Lipsia cerca lo sconto rispetto ai 29 milioni previsti, ma la Roma non può andare sotto i 25. Poi ci sono da piazzare i vari Jesus, Fazio, Bruno Peres, Perotti, Bianda, Florenzi, Defrel, Olsen, Gonalons, Karsdorp e Coric.

Tanto lavoro per il d.s. Petrachi, che dovrà dimostrare tutta la sua abilità sul mercato. Pallotta, invece, si muove su un altro mercato ed è appunto quello finanziario. Alcuni soci gli chiedono di tendere una mano a Friedkin, accettando oggi una minusvalenza che potrebbe rischiare di diventare maggiore domani. Goldman Sachs sta dragando il mercato, DaGrosa è solo uno degli uomini d’affari che hanno ricevuto il dossier giallorosso. Del resto, la relazione parla chiaro: entro dicembre bisogna sistemare i conti.

(Gazzetta dello Sport)

© RIPRODUZIONE RISERVATA