ULTIME NOTIZIE AS ROMA DARBOE ZALEWSKI – In attesa della trasferta di San Siro contro l’Inter scudettata, la Roma che guarda al futuro ha già una certezza: Darboe guadagna 50.000 euro netti all’anno e di sicuro non ha sfigurato in assenza di Diawara (2,5 milioni). Fare un paragone tra Zalewski e Pastore (4,5 milioni) è ancora più imbarazzante, scrive il Corriere della Sera.

È vero che per vincere servono giocatori forti ed esperti, ma lo è altrettanto che promuovere in prima squadra almeno tre/quattro dei migliori calciatori del vivaio è una necessità. Aiuta i bilanci che sono in profondo rosso, crea un forte senso di appartenenza, fornisce uno stimolo per tutti i giovani tesserati che sanno di poter coltivare un sogno, corona il lavoro dello staff del settore giovanile.

Non è un caso che Tiago Pinto, tra i suoi obiettivi a breve, abbia quello di tagliare la rosa e arrivare a 18 contratti professionistici importanti e 4 ragazzi della Primavera aggregati alla prima squadra. Mourinho, che non ama i gruppi ipertrofici, dove c’è sempre qualche muso lungo, è d’accordo con questa politica gestionale. Certo, il problema da affrontare non è semplice: tutte le squadre – e la Roma non fa eccezione – vorrebbero liberarsi dei calciatori che guadagnano tanto e giocano poco o niente. Proprio per questo, però, questi giocatori non hanno mercato.

L’altra via per cercare di abbassare i costi è trovare operazioni in prestito che garantiscono calciatori di buon rendimento senza costare una fortuna. Sabatini lo aveva fatto con Szczesny, per due anni in prestito dall’Arsenal.

Petrachi ha ripetuto l’operazione con Borja Mayoral, arrivato in prestito dal Real Madrid con un accordo particolarmente favorevole per i giallorossi: a fronte del pagamento di 2 milioni per il prestito onoroso, la Roma ha un diritto di riscatto immediato per 15 milioni e di 20 milioni nella stagione 2021/2022. In caso di riscatto, il giocatore ha firmato fino al 2025. Mayoral – 10 gol in campionato e 7 in Europa League – si è rivelato un attaccante affidabile e un buon affare. Ma anche se la Roma si fosse sbagliata su di lui, con questa formula non avrebbe appesantito il suo bilancio.

I contratti in scadenza sono quelli di Juan Jesus e Bruno Peres. Fazio ha ancora un anno, Pastore addirittura due. Anche Dzeko ha ancora un anno a 7,5 milioni netti, ma la sua posizione è diversa: a Mourinho potrebbe ancora servire. Così come sarà da valutare Davide Santon: all’Inter è stato lanciato da Mou, che lo chiamava «il bambino». Aveva appena compiuto 18 anni quando debuttò in Serie A per giocare 16 partite alla sua prima stagione.

Da considerare, poi, i possibili – anzi probabili – rientri dai prestiti: Florenzi (PSG), Nzonzi (Rennes), Kluivert (Lipsia), Cengiz Under (Leicester), Olsen (Everton) e Coric (ora all’Olimpija Lubiana, prima al VVV Venlo). Praticamente una squadra.

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