Paulo Fonseca

Sarà meglio che la Roma prenda sul serio il lavoro che Fonseca vuole portare avanti in questa ripresa, perché il futuro – leggi qualificazione in Champions – passa anche dai progressi che l’allenatore chiederà alla squadra.

Ad esempio, il portoghese vuole arricchire il bagaglio tattico del gruppo, così non è un mistero che, “scoperta” in Italia una difesa a tre assai più propositiva di quanto credesse, ha intenzione di usarla più spesso di quanto già fatto.

Poi, sempre a proposito di retroguardia, studi specifici sono stati fatti riguardo alle palle inattive. In attacco la Roma è una delle squadre che in questa stagione è riuscita a fare più gol su azione da calcio piazzato, ma prima della sosta dovuta alla pandemia, Fonseca si era lamentato del fatto che stavano cominciando ad essere tante anche le reti subite da calci piazzati. Per questo motivo, quando si potrà tornare ai cari, vecchi assembramenti in area di rigore, l’idea è quella di difendere meglio anche sotto questo aspetto, che nel calcio moderno sta diventando sempre più importante.

Altro aspetto su cui l’allenatore ha intenzione di chiedere di più attenzione alla squadra è quello che riguarda la precisione nei tiri in porta. In Serie A, la Roma è al terzo posto per numero di conclusioni, dietro solo ad Atalanta e Napoli, però gli attaccanti giallorossi non brillano per precisione, e questo diverse volte ha vanificato il lavoro di costruzione offensiva della squadra.

(Gazzetta dello Sport)

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