Chris Smalling

ULTIME NOTIZIE AS ROMA SMALLING RAPINA – Da oggi tornerà a pensare solo a quel ginocchio sinistro che lo fa tribolare da inizio stagione ed a come guarire il prima possibile, per tornare in campo ed aiutare i suoi compagni nel finale di stagione. Da oggi, appunto, perché ieri è stata una giornata complicata, piena, densa anche di sensazioni, scrive La Gazzetta dello Sport.

Anche se Chris Smalling nel pomeriggio era già molto più sereno, lui e la sua famiglia, dopo la terribile avventura vissuta nella nottata, con tre malviventi (incappucciati) che sono entrati in casa e sotto la minaccia delle pistole lo hanno costretto a consegnare orologi, soldi e preziosi. Una brutta pagina, che il difensore inglese spera di mettere da parte il prima possibile.

Ieri, ovviamente, Smalling non si è allenato. Fonseca dopo la gara con l’Ajax aveva dato alla squadra un giorno libero, ma gli infortunati si sono visti ugualmente a Trigoria per proseguire nel loro percorso di rieducazione. Smalling, come è ovvio, non c’era, per stare vicino alla famiglia e per svolgere (con l’ausilio del club) tutte le pratiche successive alla rapina, ad iniziare dalla denuncia presso le autorità competenti.

Chris e famiglia vivono in una splendida villa sull’Appia Pignatelli, l’area imperiale della Roma antica. Ma è una villa isolata, l’ultima di una serie che fanno parte di un consorzio. Alle spalle dell’abitazione dell’inglese ci sono solo campi inabitati, una situazione favorevole per chi vuole approfittare delle ore oscure. Ecco anche perché nel consorzio di ville adesso si sta ragionando sulla possibilità di attivare immediatamente un servizio di vigilanza privata, che possa rendere più sicuro un posto bellissimo, ma molto isolato.

I tre malfattori hanno fatto irruzione nella casa poco prima delle 4.30 di notte, dopo aver rotto un vetro della camera da letto. Smalling e la moglie Sam si sono svegliati di soprassalto, con le pistole puntate in faccia. Nella camera accanto c’era anche il figlioletto Leo Asher di due anni (che non si è accorto di nulla), mentre in una depandance dormivano la madre di Sam e la babysitter.

I ladri (ancora da capire se italiani o stranieri) hanno quindi costretto Smalling ad aprire la cassaforte, impossessandosi di alcuni preziosi gioielli di famiglia e di tre orologi Rolex del giocatore, oltre a trecento euro in contanti. Il valore del bottino è ancora da stimare nel suo complesso, ma dovrebbe aggirarsi intorno ai 50mila euro, forse qualcosa in più.

Quel che conta davvero, però, è che non si sia fatto male nessuno e che tutti stiano bene. È stato lo stesso Smalling ad avvertire le forze dell’ordine, arrivate sul posto verso le 5. Adesso gli inquirenti stanno anche analizzando le immagini delle videocamere di sorveglianza, nella speranza di rinvenire qualche elemento utile allo sviluppo delle indagini. E per capire se i tre facciano parte di una banda che ha già messo a segno altri colpi simili nella stessa zona della Capitale.

A parte lo spavento ed il trauma iniziale, Smalling con il passare delle ore si è andato tranquillizzando, anche grazie al cordone di assistenza e solidarietà che gli ha creato intorno la Roma. Dall’Inghilterra gli sono arrivate centinaia di telefonate, anche con richieste di interviste. E anche la vicinanza di alcuni ex compagni (e futuri avversari) come Marcus Rashford. «Penso a te Chris e alla tua adorabile famiglia. Mi dispiace molto essermi svegliato con questa notizia. Non riesco ad immaginare come tu ti senta, ma spero sia tutto ok». Con tanto di cuoricino finale.

Chris per fortuna sta bene. E con lui la sua famiglia. Ma in casi come questi ciò che conta è proprio il cuore, la vicinanza, l’affetto delle persone che ti vogliono bene. E grazie a queste Smalling da oggi sarà di nuovo a Trigoria. Per recuperare il prima possibile e abbracciare Rashford in campo, il 29 aprile, nella semifinale di andata dell’Europa League.

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