CALCIOMERCATO AS ROMA MKHITARYAN INTER – Esperto, tecnico, abituato ai grandi palcoscenici, parametro zero: ecco, metti insieme questi quattro elementi e presto capisci perché Henrikh Mkhitaryan è un calciatore che interessa all’Inter, scrive La Gazzetta dello Sport.

E poi aggiungi pure che a centrocampo quest’anno la squadra di Simone Inzaghi ha faticato come un ciclista sul Mortirolo non appena uno dei tre super titolari – Barella, Brozovic e Calhanoglu – è calato di rendimento o peggio ancora ha saltato gare per infortuni e squalifiche. L’armeno è l’occasione, e scusate la o minuscola. Ma è maiuscolo pure per la Roma, che certo non si è arresa e sente ancora di avere le carte giuste per convincerlo a rinnovare.

Lo stato dell’arte è il seguente: Mkhitaryan è in scadenza di contratto, un anno fa rinnovò l’accordo con il club giallorosso per una sola stagione a cifre molto elevate. Si è parlato di un premio alla firma di circa un paio di milioni e un ingaggio di circa 3,5 milioni, nonostante si temesse che il suo rapporto con Mourinho non fosse brillante per via di poco felici trascorsi al Manchester United.

Invece lo Special One lo ha fatto diventare un suo pretoriano e, in mancanza di un regista, spesso ha affidato a lui questo compito, dicendo come fosse «il migliore» a interpretare un ruolo non suo. Morale: un paio di mesi fa il portoghese ha detto: «Io voglio che resti, Micki vuole farlo e la dirigenza è d’accordo». Tutto però è scivolato avanti, cioè a fine stagione, come hanno deciso i Friedkin per tutti i rinnovi.

A Trigoria, però, c’è ottimismo, tanto da far supporre che l’annuncio possa arrivare subito dopo la finale di Conference League. L’armeno, comunque, ha le idee chiare: chi lo vuole dovrà dargli un biennale con un ingaggio di circa 4 milioni netti a stagione. La Roma sembra disposta a farlo. A meno che un eventuale piazzamento all’8° posto e una sconfitta a Tirana non porti a una stagione senza coppe e quindi con un budget da rivedere.

Per cautelarsi quindi (scomparso il suo agente storico, cioè Mino Raiola), chi lo rappresenta ha fatto finire il faldone legato all’armeno anche sul tavolo dell’Inter. Non solo, per la verità, in quello che è il più classico giro d’orizzonte (c’è anche il Napoli). In questo giro, però, l’Inter quel faldone non l’ha cestinato. Tutt’altro. I dirigenti nerazzurri hanno apprezzato, al punto che il nome viene tenuto in grande considerazione. Giusto per intendersi: non si è andati oltre una chiacchiera, non c’è stata al momento un’offerta di contratto da parte dell’Inter.

Ma un apprezzamento, questo sì, che è arrivato anche alle orecchie del centrocampista. L’Inter deve ancora pianificare nei dettagli la squadra che verrà. La prossima settimana, a campionato concluso, Inzaghi e i dirigenti si vedranno per un vertice di mercato che nelle idee dovrà chiarire quali sono le priorità e quali le occasioni. In quest’ultima categoria, appunto, rientra Mkhitaryan. Il club nerazzurro, va detto, ha un’esigenza di abbassare il monte ingaggi di circa il 15% rispetto all’attuale. E dunque un investimento pesante in termini di ingaggio, per quella che in partenza sarebbe un’alternativa di lusso, va ponderato per bene. Ma allo stesso tempo le esigenze tecniche di Inzaghi richiamano la necessità di trovare un titolare aggiunto, in mezzo al campo.

Nel caso specifico, Mkhitaryan sarebbe in grado di ricoprire tutte le tre posizioni in mezzo al campo, compresa quella – in emergenza – di vice Brozovic, casella pesantemente rimasta vuota in questa stagione. In definitiva: Mkhitaryan sarebbe, da solo, quel che in un anno non sono stati insieme Vidal, Vecino e Gagliardini. Ecco perché l’Inter ci sta ragionando su seriamente. Meglio restare sintonizzati: non è un tormentone, questa è storia che, in un senso o nell’altro, presto vedrà la soluzione.

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