Charitystars, El Shaarawy: “Idea rivoluzionaria, non vedo l’ora di contribuire in prima persona”

Charitystars, la piattaforma che raccoglie i cimeli o il tempo dei Vip mettendoli all’asta per finanziare programmi di associazioni non-profit, imbarca tra gli investitori la storica azienda del collezionismo Bolaffi, lo “shark” Fabio Cannavale, imprenditore di lastminute.com e anima della trasmissione televisiva, e il calciatore Stephan El Sharaawy.

Fondata dagli under 30, Francesco Nazari Fusetti, Manuela Ravalli e Domenico Gravagno, la piattaforma si è imposta nella raccolta online con oltre 3,4 milioni di euro entrati nelle casse delle associazioni iscritte al portale. Per farsi un’idea di quel che si può trovare, in queste ore c’è all’asta la maglietta con la quale Andy Murray ha vinto Wimbledon che è arrivata a raccogliere quasi 3.500 euro con l’ultma offerta: a incassare parte dei proventi sarà l’associazione Malaria No More Uk.

Curioso, infine, l’aneddoto di alcuni ex “VIP all’asta” diventati investitori. È il caso di El Shaarawy, i cui cimeli sono più volte andati all’asta. “Ho deciso di investire in questo progetto – ha dichiarato il “Faraone” – perché ho avuto la possibilità di conoscere questa realtà imprenditoriale, gestita da un gruppo di giovani promettenti e con tanta voglia di fare. Credo che sia un’idea rivoluzionaria per consentire alle fondazioni non-profit di raccogliere fondi da nuovi donatori e non vedo l’ora di iniziare a contribuire in prima persona. La mia prossima asta? La mia maglia del prossimo goal con una dedica personalizzata”.

(Repubblica.it)

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