Leonardo Spinazzola

ULTIME NOTIZIE EURO 2020 ITALIA SPINAZZOLA – Adesso Leonardo Spinazzola pensa soltanto a rientrare il prima possibile. Dopo essersi sottoposto all’intervento per la ricostruzione del tendine d’Achille, a comunicare l’esito dell’operazione – svolta in Finlandia dal dottor Lempainen con la supervisione del prof. Orava – ci ha pensato direttamente il terzino della Roma che ha rassicurato tutti con un post su Instagram: “Intervento riuscito perfettamente. Ringrazio tutti per essermi stati vicino, siete stati davvero tantissimi! Iniziato il countdown, ci vediamo presto!”, riporta Il Tempo. 

Già oggi il classe ’93 potrebbe rientrare nella Capitale per iniziare il lungo percorso di riabilitazione previsto per questo tipo di infortunio. Per rivederlo correre sul campo ci vorranno cinque o sei mesi, a cui ne andranno aggiunti almeno altri due per ritrovare una forma ottimale. Questo significa che nel migliore dei casi Mourinho potrà ricominciare a contare su Spinazzola da metà febbraio 2022: una perdita importante per il portoghese, che considerava il terzino uno dei giocatori più importanti intorno a cui costruire la sua prima Roma.

Nonostante il dispiacere e l’inevitabile delusione iniziale, Spinazzola sembra aver incassato bene il colpo. A rendere meno amari gli ultimi giorni del numero 37 giallorosso è stata la vicinanza degli affetti più cari: oltre quello dei familiari e della moglie – volata con lui a Turku – a Spinazzola non è mancato il sostegno di diversi compagni di squadra e di Nazionale.

Questa sera gli Azzurri scenderanno in campo nella semifinale contro la Spagna, con l’obiettivo di rendergli onore: “Vogliamo dare tutto per rendere orgogliosi gli italiani e dedicare la finale a Spinazzola – ha spiegato Bonucci in conferenza stampa – perderlo è stato un colpo duro ma sta continuando a darci forza. Glielo dobbiamo”. 

In caso di passaggio del turno è possibile che Spinazzola raggiunga il gruppo a Londra per assistere alla finale di Wembley: se l’Italia dovesse portare a casa l’Europeo, non potrebbe esserci tributo migliore che far alzare la coppa ad uno dei giocatori che ha contribuito maggiormente al percorso della squadra di Mancini.

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