Marco Violi

ULTIME NOTIZIE AS ROMA MARCO VIOLI – Marco Violi, editore e direttore di Romagiallorossa.it, ha voluto fare il punto della situazione di questo 2020 e augurare a tutti i lettori e gli ascoltatori un ottimo 2021.

Marco, come si conclude questo 2020?

“Si conclude in maniera ottimale, sia dal punto di vista personale che dal punto di vista lavorativo. Romagiallorossa.it è cresciuto moltissimo in questi ultimi mesi, grazie soprattutto ai lettori e agli ascoltatori della radio che hanno portato il nostro prodotto ai massimi livelli. Non finirò mai di ringraziarli, perchè senza di loro Romagiallorossa.it non sarebbe nulla”.

Eppure c’è qualcuno che in questo 2020 ti ha messo i bastoni fra le ruote…

“Parli degli hater? Quella è gente sfigata, che non ha affetti nella vita e sfogano le loro frustrazioni su di me. Pensano sempre a come denigrarmi, ma se non ci sono riusciti in tutto questo tempo non credo ci riusciranno più. Io sono più forte di loro. Romagiallorossa.it è più forte di loro, visto che offre un servizio serio, puntuale e professionale sotto ogni punto di vista. E poi non credo che in questi anni abbiamo raccontato falsità: da Pallotta a Friedkin, agli acquisti e le cessioni sul mercato, alle indiscrezioni sullo stadio della Roma. E’ tutto certificato e consultabile sul sito, con tanto di data e ora. Sono stato il primo a scrivere a giugno 2020 dell’offerta che poi Friedkin avrebbe formulato a Pallotta: 590 milioni di euro. Mi sono sbagliato di un milione, chiedo scusa. Mi fanno pena gli hater: sono delle nullità, non gli va data nemmeno tutta questa considerazione. Sono topi di fogna che si nascondono dietro nickname. Non sono veri uomini o donne. Sono donnicciole”.

Tu hai raccontato la Roma come in pochi hanno fatto.

“Basti pensare che già nel 2015 parlavo che la Roma di Pallotta era in mano ad una banca. L’ex presidente era stato messo lì da Unicredit e in cambio voleva fare lo stadio arricchendosi alle spalle dei romanisti. Sono molto contento, invece, che i Friedkin non abbiano preso in considerazione quell’area, che dal rischio idrogeologico ai terreni pignorati, è un’area maledetta e impervia. Anche un bambino lo avrebbe capito. Ma alcune persone che hanno raccontato che lo stadio prima o poi si sarebbe fatto in quella zona erano in malafede, nel senso che mentivano sapendo di mentire. Alcuni ‘giornalisti’ si sono specializzati nel raccontare il nulla dello stadio e ora sono a spasso. Ho raccontato che alla Roma c’erano avvocatucoli che facevano delle vere e proprie ‘liste di proscrizione’: tu puoi avere notizie, tu non ce le puoi avere; tu puoi avere l’accredito allo stadio, tu no. Hanno fatto più denunce che acquisti di giocatori. Alcuni di questi ‘giornalistoni’ sono stati complici del fallimento di Pallotta e della Roma. Ricordiamoci anche dell’interessamento dell’imprenditore kuwaitiano per la Roma, un Fioranelli bis, che non aveva i soldi nemmeno per acquistare un terzo del club. Da chi era stato sponsorizzato? L’ho detto per primo, e la gente mi prendeva in giro. Poi quando è uscito sui giornali, tutti si sono dati una regolata. Mi permetto di dire che molti hater dicono che non potevo essere preso sul serio. E perchè? Perchè forse dicevo la verità? Perchè forse ho ‘sgamato’ i veri interessi di Pallotta e dei suoi soci? Ma facciamola finita per favore… Non dovevo stare al gioco di nessuno, ho raccontato tutto della Roma con anni di anticipo. Mi ricordo ancora un video del 2018 in cui affermavo che la Roma era in vendita e che il dossier Roma era sul tavolo dei principali imprenditori di tutto il mondo. Tutti a dire che era una stronzata e che pur di andare contro Pallotta mi sarei inventato di tutto. Un anno dopo esce la notizia sui giornali. O sono il Mago Otelma, o faccio il giornalista. Molti si dimenticano di essere giornalisti e fanno i personaggi nelle varie radiucole romane. Di tutti questi che animano le radio private, solo uno ne stimo. Il resto è monnezza. Parlano per slogan, dicono di aver a cuore la Roma quando pensano solamente ai loro interessi personali. Hanno aperto bar e ristoranti con la scusa della Roma. Ma la gente perbene non è scema, e prima o poi il conto arriverà anche a loro. E sarà salatissimo”.

Sarai giornalista ancora per poco, però…

“Ho preso questa decisione da parecchio tempo. Per la prima volta in 15 anni non rinnoverò il tesserino da giornalista. La tassa annuale all’Ordine scade il 31 gennaio e non la pagherò. Non è per i 103 euro di tasse, ma perchè l’Ordine professionale non tutela i propri iscritti. Sono stato raggirato dall’Ordine qualche anno fa, in particolare dal Sig. Bruno Tucci. Mi ha usato per una sua battaglia personale in modo bieco e vergognoso. Ora mi voglio prendere io la rivincita: lo denuncerò e denuncerò anche l’Ordine dei giornalisti de Lazio. Con i soldi del risarcimento danni, una parte li darò ai Corbi per far riaprire Il Corriere Laziale. Bisogna riformare questo ordine professionale, bisogna avere poche regole ma certe. E’ vergognoso che ormai il giornalista debba ridursi solamente a scrivere le veline che vengono passate dalle società calcistiche. Non esiste più un giornalismo d’inchiesta, perchè nessun giornalista si va ad impelagare in questioni che potrebbero andare contro di lui o il giornale che rappresenta. Gli editori e i direttori hanno paura a scrivere la realtà delle cose perchè poi la società di calcio non concede le interviste ai giocatori. E’ assurdo solamente pensare come un club possa avere una partnership con un giornale. Non esiste una democrazia, ma esiste una dittatura editoriale da parte di tutti i club calcistici. A questo non ci sto e l’Ordine non fa nulla per cambiare le cose. Questo intendo quando dico che i giornalisti non sono tutelati, perchè sono convinto che in molti vorrebbero fare vere inchieste sul mondo del calcio, ma le varie società ricattano i direttori e i gli editori dei giornali. Motivo per il quale non rinnoverò la tessera nel 2021. Acquisterò, invece, la tessera da freelance, che tra l’altro è riconosciuta in tutto il mondo, non solo qui in Italia”.

Passiamo ad altro: come ti sembrano i Friedkin?

“Gente seria e appassionata. Stanno capendo cos’è la Roma. Ma c’è fame di vittoria e devono capire che devono fare degli sforzi per poter vincere subito. Non è così impossibile se ci pensiamo bene: in un campionato fortemente condizionato dal Covid, c’è possibilità anche per la Roma di vincere, a condizione però che a gennaio si rinforzi pesantemente la rosa. Non mi accontento del terzo o del quarto posto, voglio vincere. E’ da troppi anni che non si alza un trofeo. Friedkin avrebbe la possibilità di essere l’unico nella storia della Roma a vincere un trofeo al suo primo anno di presidenza. Ci tengo particolarmente per lui e per noi tifosi che questa cosa accada. Ma ci vuole uno sforzo maggiore da parte dei Friedkin. Capisco le esigenze di bilancio e la situazione disastrosa lasciata da Pallotta, ma ci vuole poco per migliorare questa rosa. Mi aspetto un mercato altisonante da parte della Roma. Se così non fosse, rimarrei molto deluso. Non credo che l’Inter, il Milan o questa Juve siano molto più forte di noi. Dobbiamo attaccare il primo posto. Poi se arriveremo terzi o quarti ce ne faremo una ragione, ma non dobbiamo lasciare nulla di intentato. Guai ad accontentarci di un posto in Champions: vogliamo il massimo del bottino”.

Cosa ti auguri nel 2021 dopo un 2020 così difficile per tutti per i motivi che conosciamo?

“La salute prima di tutto, è la cosa più importante. Non è stato un anno facile, anzi, difficilissimo. Tutti noi abbiamo modificato il nostro modo di vivere, di rapportarci con gli altri e molti sono diventati più cattivi e cinici. Non nutro grandi speranze in questo vaccino, ma la scienza ha fatto passi da gigante e mi vaccinerò solamente quando sarò sicuro che avranno prodotto un vaccino vero per debellare definitivamente il Covid. Anche se ci dovesse essere l’obbligo, non mi vaccinerò con Pfizer. Nessuno può costringermi, poi venissero ad arrestarmi. Auguro a tutti i lettori e gli ascoltatori di Romagiallorossa.it un anno più florido, perchè non mi dimentico delle persone che per colpa di questa pandemia hanno perso il lavoro, hanno perso gli affetti dei propri cari e di chi ha sofferto per questo maledetto virus. A me va il mio più grande abbraccio virtuale. Per quanto riguarda la Roma, mi auguro di tornare protagonisti come non accadeva da anni, non di arrivare secondi a 20 punti dalla prima, ma di lottare fino in fondo per lo scudetto. Ci credo molto. Se non dovessimo riuscirci, ci riproveremo il prossimo anno. Auguro uno splendido 2021 a tutti. Daje, che je la famo pure stavolta!”.

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