Da qualche mese, Jim Pallotta ha un ufficio nel centro di Londra. Lì gestisce affari che riguardano sia le sue cose statunitensi sia quelle romane. Soprattutto quelle romane, specialmente in riferimento allo stadio. E poi nella City risiede da tempo – come noto – Franco Baldini, con cui Jim ha avuto sempre un buon rapporto e da qualche mese è tornato ad occuparsi di Roma. Il meeting riguarda sia l’aspetto commerciale (dalle sponsorizzazioni fino all’organizzazione della tournée statunitense) sia quello tecnico (strategie di mercato, entrate e uscite, conti, scenari legati all’allenatore), e ha coinvolto un po’ tuti i dirigenti, da Baldissoni a Massara, compresi quelli del marketing (Gandini è in Grecia per un convegno Eca).

SMENTITE – Ma a Londra aleggia il fantasma di Monchi. Che c’è ma non si vede. Anzi, c’è chi ha dovuto/voluto sostenere il contrario: Monchi non c’è. Ma al di là di questo, Ramón Rodríguez Verdejo, detto appunto Monchi, ovvero quello che dal 1 luglio – voluto proprio da Baldini – diventerà ufficialmente il direttore sportivo della Roma. Nessuno poteva confermare la sua presenza a Londra perché ad oggi è ancora sotto contratto con il Siviglia, ma in Spagna (e anche a Roma) anche i sassi sanno che la sua avventura con il club andaluso stia volgendo al termine e proprio in queste ore – confermano più dalla Spagna che non da Londra (il quotidiano Mundo Deportivovriporta la posizione del club citando un qualificato dirigente romanista: «Monchi è tremendamente eccitato per la sfida») – starebbe firmando il suo triennale con il club giallorosso, definendo pure i suoi collaboratori. Tra l’altro, questa, non è nemmeno la prima volta che lo spagnolo incontra la dirigenza della Roma: è accaduto a novembre (sempre a Londra), poi a dicembre con Baldini e lo stesso Pallotta, poi di recente dopo la sfida di Champions League del Leicester contro il suo Siviglia. In queste ore si stanno definendo, al di là della firma di Monchi, anche i progetti per il futuro. A Londra c’è anche Frederic Massara, che ha accettato di lavorare con Monchi e che in Inghilterra aveva altri incontri con procuratori internazionali, legati al mercato del futuro. Insomma, al di là delle smentite, da quelle parti sta (ri)nascendo la prossima Roma (senza la presenza dell’allenatore), quella del post Sabatini e del Baldini bis, anzi tris. Un famoso incontro a Londra, due anni fa, aveva sancito la fine di Rudi Garcia (che non era stato chiamato per il vertice con i dirigenti). Stavolta può essere l’inizio di un altro percorso, quantomeno con un dirigente nuovo, che già si è messo al lavoro, ad esempio proponendo Caio come vice Manolas, visto che – per necessità di bilancio e più o meno per volontà delle parti – è il primo della lista partenti. Poi sarà da vedere se sarà nuovo anche l’allenatore. Spalletti va avanti per la sua strada, pensa al derby di ritorno e a mantenere il secondo posto.

MISTER MISTERO – La Roma si sta guardando intorno, per non farsi trovare impreparata in caso di addio di Lucio, nonostante i sorrisi e baci della cena dello scorso mercoledì. A Londra, tornando a bomba, c’è un tecnico molto stimato da Baldini, Mauricio Pochettino e c’è pure Antonio Conte. Non a Londra, ma a Parigi, c’è Emery, uomo legatissimo a Monchi. La pizza romana di mercoledì scorso (non faceva prima a venire Monchi a Roma quella sera?) ha lasciato pensare a tanti che la questione Spalletti sia ancora aperta. Tutto da vedere. Intanto a Londra se è stato acceso qualcosa. Ma non la pizza.

(Il Messaggero – A. Angeloni)

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