ULTIME NOTIZIE AS ROMA DIFFAMAZIONI MARCO VIOLI – Lo diffamava pesantemente e ripetutamente su Twitter, come uno stalker, postando sul famoso Social Network suoi video provenienti da Youtube in cui smascherava la gestione fallimentare della Roma di Pallotta. Stiamo parlando della LogikSEO di New York, dal 2011 fino all’arrivo della famiglia Friedkin, consulente SEO del comparto media e digital della AS Roma.

La LogikSEO di New York, che ha il proprio sito ufficiale www.logikseo.com, ha ottimizzato per i motori di ricerca il sito ufficiale della AS Roma www.asroma.it. Su Logikseo.com, nella sezione “Case Studies” si può leggere infatti: “Una delle prime squadre di calcio al mondo. L’AS Roma aveva bisogno di una spinta nel posizionamento nei motori di ricerca attraverso un elenco di parole chiave altamente competitive sia per i siti principali che per quelli di e-commerce recentemente rinnovati. LogikSEO ha fornito proprio questo, insieme ad alcune aggiunte creative alle sue già potenti campagne sui social media. Il loro successo digitale ha fatto scalpore in Italia e all’estero e la nostra partnership con loro continua a crescere visti gli ottimi risultati”.

VISITA LA PAGINA

Le vessazioni colpiscono un giornalista romano, Marco Violi, proprietario di Romagiallorossa.it, che criticava fortemente la Roma di Pallotta con dati di fatto incontrovertibili come è suo uso e costume fare. Nei suoi video-denuncia su Youtube, nel canale che portava il suo stesso nome, Marco Violi spiegava prima di tutti i giornalisti che si occupavano della Roma la querelle sullo stadio della Roma, della situazione debitoria del club giallorosso sotto la gestione Pallotta, dei mancati investimenti per far diventare la Roma un club vincente, nonostante le promesse dell’ex presidente.

Tutto questo gli sarebbe costato caro perchè la vecchia gestione della Roma passa al contrattacco con la LogikSEO di New York. Cesare, il proprietario, è di nazionalità italiana ma è trapiantato negli States da sempre. Inizia a diffamare Violi screditandolo su Twitter prima per il suo aspetto fisico, poi per le sue notizie che, a suo dire, erano false, per poi passare alle minacce a lui e alla sua famiglia.

Su Twitter, ad esempio, si può benissimo verificare che l’account @LogikSEO insulta ripetutamente la madre e la sorella di Marco Violi definendole nella migliore delle ipotesi “baldracche”. Anche il padre di Marco, morto prematuramente, è stato diffamato pesantemente dalla LogikSEO. Il suo profilo era stato sospeso da Twitter all’inizio del 2019, ma poi è stato riattivato nel dicembre 2019, di fatto ricominciando la guerra contro Marco Violi.

Shergul Arshad, ex Digital Business della AS Roma che ha collaborato con la Raptor di Pallotta, tra il 2013 e il 2018, si congratulava con Cesare (LogikSEO di New York), definendolo così: “Complimenti al più grande fan che gli Stati Uniti abbiano mai conosciuto, @LogikSEO. Il tizio sanguina giallorosso ed è stato una parte enorme della rinascita digitale della AS Roma. Daje Cesare!”, come si può facilmente verificare sul suo profilo Twitter che vi proponiamo qui sotto.

Ma non solo. Arshad il 15 maggio del 2013 rilasciava un’intervista a Soccer Magazine in cui ammetteva che la LogikSEO di New York era consulente SEO per AS Roma. Arshad conferma: “Il nostro consulente di SEO – la LogikSEO di New York –  a parte una nuova audience ci ha detto che avendo tanti link anche con meno followers di altri avevamo una discreta crescita nel SEO (ottimizzazione della visibilità web, ndr)”.

Insomma, la Roma di Pallotta invece di pensare a vincere trofei, voleva vincere facile sui Social diffamando i suoi detrattori. Nel 2019 Marco Violi denuncia la LogikSEO ed è aperto ancora un procedimento penale nei confronti dell’azienda. In questi anni Violi ha dovuto subire l’odio innescato dalla LogikSEO che ripetutamente è stato minacciato e addirittura seguito nel suo quartiere da persone di fiducia di Cesare.

Tutto il materiale – si apprende – è stato girato agli organi inquirenti tramite i legali di Marco Violi e ora si aspetta che vengano rintracciate le persone che hanno partecipato a questo stillicidio nei confronti di un giornalista che ha fatto solo il proprio lavoro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA