Nicola Zalewski

ULTIME NOTIZIE AS ROMA TRIESTINA – L’artiglieria pesante (Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan e Dzeko) è stata schierata nel primo tempo, ma il gol della vittoria contro la Triestina è arrivato nella ripresa, con uno dei più giovani: Nicola Zalewski. Il talentino nato in Italia ma calcisticamente polacco per un furbo blitz di Zibì Boniek, ha regalato alla Roma di José Mourinho la prima vittoria «in chiaro» dopo le due amichevoli a porte chiuse di Trigoria contro Montecatini (10-0) e Ternana (2-0), scrive il Corriere della Sera.

C’era molto interesse per la prima Roma finalmente «visibile» e la Triestina, costruita per un’ambiziosa Serie C, ha detto qualcosa in più. In positivo: la condizione di Pellegrini, al rientro dopo l’infortunio che lo ha privato dell’Europeo e già incisivo; la ricerca costante del pressing alto; l’attenzione tattica a trasformare il 4-4-2 in fase difensiva in 3-4-2-1 con Pellegrini e Zaniolo dietro a Dzeko in fase offensiva.

In negativo: il nervosismo di Zaniolo, vicino alla rissa con l’uruguaiano Walter Lopez (Mourinho non ha gradito); i pochi tiri in porta veramente pericolosi; la posizione defilata di Mkhitaryan, che non si è visto. Calcio d’estate, c’è tempo per migliorare.

Mourinho ha scelto questa formazione: Fuzato; Reynolds, Ibanez, Kumbulla, Tripi; Villar, Bove; Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko. Un 4-2-3-1 più che altro teorico, visto che Zaniolo si accentrava sempre, lasciando la fascia a Reynolds.

Nella ripresa tante le sostituzioni (formazione: Fuzato; Karsdorp, Smalling, Kumbulla, Ibanez; Diawara, Bove; Carles Perez, Zalewski, El Shaarawy; Borja Mayoral) ma soprattutto una Roma più reattiva. Complici i cambi anche nella Triestina, i giallorossi hanno costruito subito un’occasione sprecata da Mayoral e il vantaggio, al 5’, con un tap-in di Zalewski dopo che il portiere alabardato aveva respinto un tito di El Shaarawy.

Karsdorp è sembrato già in forma, El Shaarawy non è stato concreto sotto porta ma ha portato vivacità. tra i migliori il giovane Bove, che ha giocato quasi tutta la partita con personalità. In quel ruolo sta per arrivare Granit Xhaka, espressamente richiesto da Mourinho per dare grinta e geometrie al centrocampo. Bisognerà vedere chi, tra Villar e Diawara (ieri un tempo a testa), sarà considerato un esubero. La gara si è spenta nel finale perché sicuramente si sono fatti sentire i carichi di lavoro della preparazione, particolarmente intensa in questo inizio di stagione. La porta di Fuzato, comunque, resta ancora imbattuta.

Domenica alle 19, a Frosinone contro gli ungheresi del Debrecen. In vendita mille biglietti (solo per i possessori di Green Pass e con mascherina FFP2 per gli spazi chiusi) al non modico prezzo di 60 euro, in vendita su Ticketone.

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