Editoriale
Roma, vittoria da grande squadra: Gasperini ha costruito un capolavoro di equilibrio, intensità e identità
AS ROMA NEWS UDINESE GASPERINI – La Roma di Gian Piero Gasperini non smette di stupire. La vittoria per 2-0 contro l’Udinese, arrivata al termine di una gara gestita con maturità, lucidità e spirito collettivo, è la conferma di quanto questa squadra sia ormai entrata in una nuova dimensione. Non è più solo una Roma operaia, capace di resistere e reagire: è una Roma consapevole, che sa dominare i ritmi, leggere i momenti e imporre la propria idea di calcio.
Dopo la notte di Glasgow, che aveva riacceso entusiasmo e fiducia, l’Olimpico ha certificato la continuità di un progetto che ha radici profonde e una guida tecnica semplicemente magistrale. Gasperini ha trasformato la squadra, plasmando un gruppo compatto e coraggioso, capace di vincere anche quando le assenze pesano come macigni. Senza Dybala, senza Ferguson, senza Bailey e con Dovbyk costretto a uscire per infortunio, la Roma non ha tremato. Anzi, ha alzato il livello di attenzione, affidandosi a principi ormai scolpiti: pressione alta, densità centrale, equilibrio difensivo e partecipazione collettiva.
Il vantaggio di Pellegrini, glaciale dal dischetto dopo un rigore guadagnato con intelligenza tattica, è stato il premio alla costanza di un capitano ritrovato. Il raddoppio di Celik, uno dei simboli della “rinascita gasperiniana”, è invece la fotografia perfetta di una Roma che gioca da squadra: aggressiva, sincronizzata, sempre pronta a sfruttare ogni varco.
Ma la vera firma è quella del suo allenatore. Gasperini ha portato a Trigoria un metodo e una mentalità che mancavano da anni. Ha restituito alla Roma una cultura del lavoro e della continuità, cancellando quella discontinuità emotiva che troppe volte aveva frenato le ambizioni giallorosse. Oggi la Roma corre, combatte e convince. È prima in classifica – a pari punti con l’Inter – ma soprattutto è prima per identità.
E non è un caso che i numeri sorridano: miglior difesa d’Europa insieme all’Arsenal, solidità mentale e una crescita costante di tutti gli interpreti, dai veterani come Mancini e Cristante ai nuovi protagonisti come Soulé e Wesley.
Il vero segreto, però, è uno solo: Gasperini ha costruito una squadra che crede in sé stessa. Che non vive più di fiammate o di individualità, ma di sistema, di gioco e di anima. La Roma non è più un cantiere, è un organismo vivo. E se questo gruppo continuerà a marciare così, il sogno scudetto – parola finora tabù – potrebbe presto diventare un obiettivo dichiarato. Perché oggi, più che mai, questa è la Roma di Gasperini. E ha tutta l’aria di non voler smettere di stupire.
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