Editoriale
Roma, identità ritrovata in Europa: il 3-0 di Glasgow rilancia la corsa e conferma la mano di Gasperini
AS ROMA NEWS CELTIC GASPERINI – La Roma torna da Glasgow con un successo pieno, netto, che va oltre il 3-0 rifilato a un Celtic modesto ma comunque temibile tra le mura del Celtic Park. Un risultato che non solo blinda il percorso europeo, ma soprattutto restituisce un’immagine più chiara della squadra: un’idea di gioco riconoscibile, un’identità che nelle ultime settimane si era appannata tra la sconfitta di Napoli e il tonfo di Cagliari.
Gasperini non ha rinunciato all’Europa League, tutt’altro. Ha scelto un turnover ampio e ragionato, risparmiando energie preziose in vista del delicatissimo match di lunedì contro il Como di Fabregas, ma senza snaturare principi e ambizioni. Una scelta che gli fa onore: in un calcio in cui spesso si sacrifica una competizione per privilegiarne un’altra, il tecnico giallorosso ha deciso di provare ad andare avanti ovunque, consapevole che l’Europa League non è solo prestigio sportivo ma anche un introito fondamentale in vista del mercato di gennaio. E la Roma gli ha dato ragione.
Una squadra più fluida attorno a un vero centravanti
Il dato più evidente della serata è semplice: con un punto di riferimento centrale, la Roma ha giocato meglio. Più fluida, più spigliata, con trame di gioco finalmente logiche e una presenza costante negli ultimi trenta metri. Il 3-0 non è figlio del caso, ma della ritrovata capacità di attaccare gli spazi e verticalizzare con continuità.
Evan Ferguson merita una nota speciale. L’irlandese ha firmato una doppietta e, soprattutto, ha dimostrato che quando sta bene e quando viene messo nelle condizioni giuste, può essere un giocatore vero, di prospettiva. La sua resta però una prestazione a metà: lampi di qualità che fanno intravedere il potenziale, alternati a pause e cali di intensità che confermano quanto ancora sia lontano dalla continuità necessaria per diventare una certezza. Ma in un campo difficile, ha risposto presente: questo, oggi, conta più di tutto.
Gasperini ritrova la sua Roma
Il 3-0 di Glasgow è anche la vittoria del coraggio. Gasperini non arretra, non snatura nulla: il suo calcio resta aggressivo, verticale, identitario. La squadra è scesa in campo con idee chiare, con un pressing più coordinato e con un’intensità che nelle ultime settimane sembrava svanita. I segnali di ripresa ci sono tutti, al netto del valore non eccelso dell’avversario.
L’Europa League, per la Roma, non è un fastidio: è una tradizione, un percorso naturale, quasi un dovere competitivo. I giallorossi sono abituati ad andare fino in fondo, e Gasperini lo sa bene. Per questo, il successo di ieri è pesante sotto ogni punto di vista: tecnico, psicologico, economico.
Ora testa al Como: vincere è obbligatorio
Lunedì arriva il Como, e non sarà una partita semplice. Fabregas ha costruito una squadra organizzata, intensa, imprevedibile. Ma Gasperini potrà contare su forze fresche, su una panchina rinnovata dalla rotazione europea e soprattutto su un gruppo che ha ritrovato entusiasmo.
Vincere all’Olimpico è fondamentale: per rimanere aggrappati ai quartieri alti della classifica, per sfruttare gli scontri diretti delle rivali, per dare continuità alla reazione mostrata in Europa. Intanto, però, Roma può godersi la serata perfetta di Glasgow: una squadra ritrovata, un Ferguson formato Europa e una strada che, finalmente, torna a sembrare quella giusta.
FOTO: Credits by Shutterstock.com
© RIPRODUZIONE RISERVATA

