Editoriale
Roma, Gasperini sbotta su Pellegrini: “Gioca e fa bene. Chi volete che tolga?”
AS ROMA NEWS GASPERINI PELLEGRINI – Una conferenza stampa intensa, vivace e perfettamente nel segno di Gian Piero Gasperini. Alla vigilia del big match di San Siro contro il Milan, il tecnico della Roma ha offerto ai giornalisti un incontro dai toni alterni — ironici, taglienti, poi improvvisamente duri — che raccontano più di mille parole il carattere del nuovo condottiero giallorosso.
Si parla di tattica, di Dybala e della gestione degli attaccanti, ma l’atmosfera cambia improvvisamente quando viene toccato un tasto delicato: Lorenzo Pellegrini. Alla domanda sul perché l’ex capitano giochi poco da titolare, Gasperini non la prende bene: “Ma se ha giocato sempre! Qual è il problema? Titolari e riserve? Parliamo di chi gioca, non di chi non gioca. Pellegrini entra, gioca, fa bene. Dopo il derby ha avuto un calo fisiologico, poi è ripartito. Qual è il problema? Faccio fatica a capire…”.
Il giornalista prova a controbattere, ma la risposta del tecnico è ancora più netta: “Chi vuole togliere? Chi non le piace? Se deve giocare Pellegrini, mi dica chi esce. Sennò prendetele voi… Pellegrini sta giocando, e anche bene. Arrivederci”.
Una chiusura secca, che vale più di qualsiasi spiegazione. Gasperini non ama le pressioni, né accetta che gli si suggeriscano scelte tecniche. In quelle parole c’è tutto il suo credo: la Roma è sua, le decisioni spettano a lui, e nessuno — né giornalisti né tifosi — potrà condizionarle.
Eppure, dietro quella risposta piccata, si intravede qualcosa di più profondo. La domanda su Pellegrini toccava un nervo scoperto. L’ex capitano, oggi pedina utile ma non più imprescindibile, ha perso gerarchie e centralità. Il tecnico lo considera parte del gruppo, ma non una prima scelta. Per ritrovare spazio dovrà convincerlo con i fatti, non con il passato o il nome sulla maglia.
Da tempo, infatti, Pellegrini è prigioniero della discontinuità: alterna buone prove a momenti di totale invisibilità, e le noie muscolari estive non hanno aiutato. Gasperini lo sa, ma non fa sconti. Anzi, rilancia la sfida: in questa Roma non ci sono intoccabili.
Il messaggio, alla fine, è chiaro come il tono con cui è stato pronunciato: gioca chi merita. Gasperini lo ripete senza diplomazia, ribadendo la filosofia che lo ha sempre contraddistinto.
Nella sua Roma c’è spazio per tutti, ma il posto fisso non esiste. Nemmeno per chi, fino a poco tempo fa, portava la fascia da capitano.
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