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Malen trascina la Roma: 5 gol in un mese e numeri da bomber d’élite in Serie A
Il 18 gennaio segnava l’inizio di una nuova storia. Dopo appena 26 minuti dal debutto con la maglia della Roma, Donyell Malen brindava già al primo gol in giallorosso. Un impatto immediato, quasi prepotente. A distanza di un mese, il bilancio è già pesante: 5 reti, tutte di destro, tra azione e rigore – come quello trasformato al Maradona – e una sensazione chiara: l’attacco della Roma ha cambiato passo.
Lo ha detto anche Gian Piero Gasperini senza giri di parole: con Malen nel girone d’andata, probabilmente, i punti in classifica sarebbero stati di più. Numeri alla mano, è difficile dargli torto. L’olandese è già a ridosso del miglior marcatore stagionale, Soulé, fermo a quota 6. Ma il dato che più colpisce non è solo quello delle reti: è la produzione offensiva costante, quasi ossessiva.
Malen è diventato un tiratore seriale. Con una media di 5,30 conclusioni a partita, guida la classifica della Serie A per tiri tentati ogni 90 minuti. Alle sue spalle Krstovic (4,70) e Kean (4,10). Un volume impressionante che racconta un attaccante sempre dentro l’azione, sempre pronto a colpire.
C’è poi un altro indicatore che spiega il suo impatto: il rapporto tra tocchi e conclusioni. Il 12% dei palloni toccati da Malen si trasforma in un tiro, la percentuale più alta del campionato. Un dato che lo mette davanti a tutti, con Orban e Krstovic fermi all’8%. Significa che ogni pallone giocato dall’olandese ha un’intenzione precisa: andare in porta.
Anche il tasso di conversione è di alto livello. Escludendo i rigori, il 17% dei suoi tiri diventa gol, la stessa percentuale del capocannoniere Lautaro Martinez. Non solo quantità, dunque, ma anche qualità nella finalizzazione.
La sua capacità di attaccare gli spazi si riflette nei numeri dell’ultimo terzo di campo: 8,93 passaggi chiave ricevuti a partita, secondo solo a Pio Esposito (9,76). E nell’area di rigore Malen è ancora più incisivo: 11,49 tocchi di media nella zona più calda, più dei 10,92 dell’attaccante dell’Inter.
In sintesi, Malen non ha solo portato gol. Ha alzato l’intensità offensiva, ha reso la Roma più aggressiva, più verticale, più pericolosa. E se questi sono i numeri del primo mese, la sensazione è che il meglio debba ancora arrivare. Per la corsa Champions, è una notizia che pesa.
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