Connect with us

Editoriale

Roma-Como 1-0, la firma è di Gasperini: identità, pressing e risultati, la Roma ha trovato il suo artefice

Published

on

La vittoria contro il Como non è solo un altro 1-0 da aggiungere alla classifica. È l’ennesima conferma che questa Roma ha un’identità precisa, riconoscibile, ripetibile. E il nome inciso sopra è uno solo: Gian Piero Gasperini. L’artefice vero dei successi giallorossi non è un singolo gol, non è l’eroe di giornata, ma un’idea di calcio che ormai si vede, si sente e si riconosce a colpo d’occhio.

Roma-Como è l’ennesima partita “alla Gasperini”. Pressing alto, aggressione costante, recupero immediato del pallone, dominio territoriale e pochissime concessioni all’avversario. Il risultato finale dice 1-0, ma racconta molto meno di quanto si è visto in campo. Perché la Roma ha controllato la gara dal primo all’ultimo minuto, ha soffocato le fonti di gioco del Como e ha vinto prima con il sistema, poi con l’episodio.

Il gol di Wesley, pesantissimo, nasce esattamente da questo credo: ampiezza, terzini protagonisti, catena di destra che funziona, rifinitura di Soulé e inserimento dell’esterno opposto. Non è casualità, è meccanismo. È l’essenza del calcio di Gasperini, trasportata a Trigoria con pazienza e convinzione.

Ma il vero capolavoro del tecnico sta nella fase difensiva. Questa Roma vince spesso di misura perché è impenetrabile. Contro il Como, squadra tecnica e organizzata, ha concesso praticamente nulla. Linea alta, marcature aggressive, centrocampo che accorcia in avanti, difensori che difendono in avanti. Ndicka dominante, Mancini feroce, Svilar quasi spettatore. Anche questo è Gasperini: difendere attaccando.

C’è poi un altro aspetto che va sottolineato: la continuità mentale. Dopo i blackout contro Napoli e Cagliari, la Roma non si è disunita. È tornata a fare quello che sa fare meglio: correre, pressare, lottare. Squadra corta, intensa, feroce. Una Roma che non specula, non gestisce, non abbassa il ritmo. Anche quando sbaglia sotto porta, non smette mai di crederci.

Advertisement

E qui sta la grandezza dell’allenatore: ha trasformato i limiti in caratteristiche. Segna poco? Allora concede ancora meno. Spreca? Allora alza il volume del gioco. Ogni problema viene affrontato attraverso il lavoro, non con gli alibi. Gasperini ha reso la Roma affidabile, prima ancora che spettacolare.

I numeri parlano chiaro: quarto posto blindato, distanza ridotta dalla vetta, miglior rendimento dell’anno solare, una serie impressionante di vittorie di misura. Non è fortuna. È metodo. È riconoscibilità. È identità.

Roma-Como non è stata una partita qualunque. È stata la fotografia più nitida di ciò che questa Roma è diventata: una squadra che sa come vincere. E quando una squadra sa sempre come vincere, anche senza brillare, significa che l’allenatore ha lasciato un segno profondo. La Roma oggi ha un volto preciso. E quel volto porta il nome di Gian Piero Gasperini.

FOTO: Credits by Shutterstock.com



© RIPRODUZIONE RISERVATA

🚨SEGUI "RADIO ROMA GIALLOROSSA"🚨
🚨SEGUI LIVE "ROMA GIALLOROSSA"🚨

Copyright © 2008 - 2025 | Roma Giallorossa | Testata Giornalistica | Registrazione Tribunale di Roma n. 328/2009
Licenza SIAE n. 8535
Editore e Direttore responsabile: Marco Violi
Direttore editoriale e Ufficio stampa: Maria Paola Violi

Forniamo giornalmente pronostici, suggerimenti ed anteprime sulle principali competizioni sportive. Grazie ai nostri consigli ti aiutiamo a scegliere tra le offerte dei bookmaker in possesso di regolare concessione ad operare in Italia rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il gioco può causare dipendenza patologica. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Contatti: info@romagiallorossa.it