Claudio Ranieri, Gian Piero Gasperini

Le parole di Claudio Ranieri non hanno fatto altro che mettere nero su bianco ciò che Romagiallorossa.it racconta da settimane. Nessuna sorpresa, nessuna rivelazione clamorosa: semplicemente la conferma di una realtà già nota a chi vive quotidianamente l’ambiente Roma.

Ranieri, con il suo stile pacato e diplomatico, ha spiegato che “Gian Piero Gasperini martellerebbe anche Dio”. Una frase che fotografa perfettamente il carattere dell’allenatore: esigente, ossessivo, mai soddisfatto. Uno che spinge, pressa, chiede sempre di più. Sempre. Perché vuole vincere subito.

E qui nasce il punto centrale. Ranieri ha ricordato come per tornare stabilmente in Champions serva tempo, mentre Gasperini, per mentalità e ambizione, ci vorrebbe tornare immediatamente. Due visioni diverse nei tempi, non negli obiettivi. La società guarda a un percorso graduale, il tecnico pretende risposte adesso.

Nel mezzo, inevitabili frizioni con Frederic Massara. Ranieri le ha ammesse, pur minimizzandole, ma non sono certo una novità: questi attriti esistono dall’estate, non da ieri. Differenze di vedute sul mercato, sui profili da prendere, sulle priorità. Dinamiche normali nel calcio, soprattutto quando c’è un allenatore forte e diretto come Gasperini.

Il tema caldo resta sempre lo stesso: il rafforzamento della rosa. Gasp ha acceso i riflettori su una campagna acquisti ritenuta non sufficiente per fare subito il salto di qualità. E Ranieri, di fatto, non ha smentito. Ha solo usato il suo classico tono da mediatore, definendo Robinio Vaz un buon prospetto che dovrà ambientarsi al calcio italiano. Tradotto: talento interessante, ma non ancora pronto a spostare gli equilibri. Esattamente quello che sostiene Gasperini.

D’altronde Ranieri è stato allenatore per una vita, ha vinto, ha costruito squadre, conosce perfettamente le dinamiche dello spogliatoio. Sa cosa può chiedere un tecnico, quando può chiederlo e quanto pesi avere o meno determinati rinforzi. Per questo le sue parole hanno un valore ancora più forte.

Il messaggio è chiaro: si va avanti per il bene della Roma, cercando di centrare gli obiettivi stagionali nonostante le difficoltà. Ma la sostanza non cambia. Le criticità evidenziate da Gasperini sono reali. Ranieri, di fatto, ha confermato la versione raccontata in queste settimane da Romagiallorossa.it. Tutto il resto sono chiacchiere da bar. Noi continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto: raccontare i fatti. Anche quando danno fastidio. Anche quando qualcuno storce il naso. E se serve, martellare la società. Proprio come fa Gasperini.



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