Editoriale
Roma-Verona 2-0: Dovbyk ritrovato, il capolavoro di Gasperini che vale primato e nuove ambizioni
AS ROMA NEWS VERONA DOVBYK GASPERINI – La vittoria della Roma sul Verona per 2-0 non è solo un altro tassello nel brillante avvio di stagione giallorosso. È una vittoria che porta con sé un significato profondo, perché racconta di come Gian Piero Gasperini stia riuscendo nell’impresa più difficile: rigenerare uomini prima ancora che calciatori.
Dopo aver recuperato Lorenzo Pellegrini nel derby – la partita più importante dell’anno – restituendogli fiducia, ruolo e centralità tecnica, stavolta è toccato ad Artem Dovbyk. L’ucraino, a un passo dal Milan nello scambio con Gimenez fino a poche settimane fa, sembrava destinato a un ruolo marginale, ingabbiato nelle difficoltà realizzative e nei dubbi sull’adattamento al calcio italiano. E invece, contro il Verona, è sceso in campo con gli “occhi della tigre”, deciso a dimostrare di poter essere il bomber che a Roma mancava.
Il gol che ha aperto la partita è un manifesto: uno stacco di testa imperioso, da centravanti vero, con il pallone infilato alle spalle del portiere scaligero. Una rete che ha riportato alla memoria le incornate di Roberto Pruzzo e di Edin Dzeko, con cui Dovbyk ha confidato di essersi confrontato nei giorni scorsi. Non è un dettaglio: lo stesso Dzeko, al primo anno in giallorosso, visse un periodo di grandi difficoltà prima di sbloccarsi e diventare un bomber implacabile.
Gasperini, dal canto suo, ha fatto quello che gli riesce meglio: trasformare i giocatori. Dovbyk non è più solo un attaccante statico da area di rigore, ma un centravanti che attacca gli spazi, pressa alto, lavora per la squadra. Contro il Verona si è visto un calciatore più mobile, più cattivo agonisticamente, più libero mentalmente. Se il tecnico piemontese riuscirà a renderlo anche un finalizzatore costante, allora avrà compiuto l’ennesimo miracolo sportivo.
Intanto la Roma si gode il ritrovato Dovbyk e soprattutto la vetta della classifica, condivisa con Napoli e Milan. Parlare di scudetto, forse, è ancora prematuro. Ma l’obiettivo Champions League è assolutamente a portata di mano, e l’Europa League resta una competizione da affrontare con serietà e ambizione. Perché con Gasperini al timone, questa Roma ha dimostrato che nulla è davvero precluso.
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