Editoriale
Roma-Lille 0-1, più di una sconfitta: è un campanello d’allarme
AS ROMA NEWS EUROPA LEAGUE LILLE – La prestazione della Roma oggi all’Olimpico contro il Lille in Europa League non è stata soltanto una sconfitta, ma un vero e proprio campanello d’allarme. Perdere può capitare, ma ciò che preoccupa è il come si perde: l’atteggiamento, la mentalità con cui si scende in campo, la lucidità che dovrebbe guidare le scelte e che oggi è mancata completamente.
Le decisioni in formazione hanno pesato e non poco: le riserve si sono rivelate ancora una volta inadatte al livello richiesto, mentre i titolari hanno confermato tutti i loro limiti tecnici e caratteriali. Il risultato è stato uno spettacolo deludente: una squadra stanca, senza idee, confusa e priva di grinta, incapace di proporre gioco e di reagire nei momenti chiave.
Il simbolo della serata resta la disperazione di Soulé e i tre rigori falliti – uno dallo stesso argentino e due da Dovbyk – contro un portiere del Lille tutt’altro che insuperabile, ma abile a innervosire i giallorossi dal dischetto. Guardando Dovbyk, in particolare, non ho ritrovato quella cattiveria agonistica intravista contro il Verona: al contrario, ho visto il vuoto. Lo stesso vuoto che sembra caratterizzare molti giocatori della Roma, incapaci di essere incisivi, creativi, reattivi.
Nemmeno Gasperini può dirsi esente da colpe. Sta provando a inseguire un’idea di squadra che, con questi uomini, appare irrealizzabile. Non ha interpreti né mentalmente pronti né fisicamente all’altezza per dare forma al suo progetto.
La verità è che questa sconfitta mette a nudo tutte le fragilità della Roma: limiti tecnici, scarsa organizzazione tattica, mancanza di personalità. Più che una battuta d’arresto, sembra il manifesto di un percorso ancora lontano dall’essere competitivo.
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