E’ un momento delicato per la Roma e lo dimostrano alcuni atteggiamenti del presidente giallorosso, James Pallotta. Il numero uno romanista, incalzato dalle domande dei giornalisti sotto lo Studio Tonucci, ha tolto il telefono di mano all’inviato di Centro Suono Sport, Giovanni Parisi, che chiedeva delucidazioni sul mercato della Roma. Un gesto tutt’altro che distensivo che mostra il nervosismo che regna in società, soprattutto alla luce dell’imminente cessione di Pjanic. Pallotta ha poi detto: “Se vengo poco a Roma è anche per colpa vostra che mi state sempre addosso”. Una scusa banale e poco credibile, come del resto ogni sua affermazione

Presidente è fatta per la cessione di Pjanic alla Juve?
“Ovviamente non avete ascoltato ciò che ho detto ieri. Toglietevi da qui, smettetela, ve l’ho già detto ieri, non mi fate vivere. Mi scuso per essere così arrabbiato, ma datemi una pausa, almeno cinque minuti liberi nei posti in cui vado. Basta, tutto il giorno, tutti i giorni”.

Se lei viene solo due volte all’anno siamo costretti ad inseguirla…
“Sì, io vengo due volte all’anno per quello che fate voi, questo è il motivo per cui vengo così poco, siete voi che mi seguite sempre. Quando vuoi che torno a Roma? Verrò per un mese a settembre, vediamo se mi seguite tutti i giorni”.

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