Josè Mourinho

ULTIME NOTIZIE AS ROMA MOURINHOCredo in Mourinho. Amen. Deve essere il dogma del tifoso della Roma da qui sino alla fine della stagione. Come in chiesa, quando si recita il Padre Nostro o l’Ave Maria, o ancor meglio il Credo. C’è chi gode delle sconfitte della Roma: le urla dei residui pallottiani ai tre gol dell’Inter si sono sentite in tutta la Capitale. E’ un male da estirpare. Come fare a sotterrarlo definitivamente? Vincendo.

Ora anche i Friedkin sono finiti nel tritacarne di alcuni tifosi. Dicono: “Perchè avete criticato Pallotta e ora non possiamo criticare i Friedkin?”. Voi potete fare quello che volete, ma state in torto, sappiatelo. Il motivo? Semplice: Friedkin ha ereditato dalla precedente gestione 400 milioni di euro di debiti e una rosa distrutta dai vari Monchi e Petrachi. Non si ristruttura un debito in uno schiocco di dita, ma ci vuole tempo.

Con questo non stiamo esentando i Friedkin dalle loro responsabilità per il momento negativo della Roma: tutti, anche Mourinho, hanno le proprie responsabilità, così come Tiago Pinto. Ma non per questo dobbiamo buttare tutto al macero come vorrebbero i pallottiani della prima ora.

Mourinho secondo voi è bollito? Secondo me no. Sta cercando soluzioni, le sta provando tutte per risollevare la Roma. Ma tra problemi di Covid, infortuni, squalifiche e arbitraggi scelerati, è il massimo che può fare in questo momento. Bisogna avere pazienza e cercare di pensare partita dopo partita. La Roma può ancora arrivare al quarto posto e chi recita il de profundis della Roma, sbaglia. Lo fa per interesse o perchè di calcio ne capisce poco.

E’ giusto essere delusi. E’ giusto criticare con obiettività il criticabile. E’ profondamente ingiusto e scorretto, per non dire altro, criticare a priori e invocare Fonseca e Pallotta. Questa città deve essere scevra da ogni condizionamento: spegnete le radio, le televisioni, non leggete i giornali e starete meglio. Cercate di pensare con il vostro cervello e non con quello altrui. Dobbiamo essere uniti e compatti per risollevare la Roma. Noi, accanto a Mourinho e alla proprietà. Credo in Mourinho. Deve essere la nostra parola d’ordine. Solo lui ci può salvare.

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