Thomas Vermaelen è il 17esimo difensore centrale acquistato in cinque anni dalla Roma americana. Ripercorriamo brevemente le storie di chi lo ha preceduto.

HEINZE : Campione d’Inghilterra con il Man.Utd, di Spagna con il Real Madrid e di Francia col Marsiglia, Gabriel Heinze arrivò a Roma con un curriculum di tutto rispetto e tanta esperienza sulle spalle. Terminata la stagione 2011-12 senza lasciare il segno, il biondo difensore preferì tornare in Argentina, prima di appendere gli scarpini al chiodo.

KJAER : Pupillo di Sabatini dai tempi di Palermo, il centrale danese fu scelto come compagno di reparto di Heinze. Disastroso per tutta la stagione, venne rispedito al Wolfsburg che aveva concesso (in prestito) i suoi servigi per 3mln di euro.

CASTAN : Per la stagione 2012-13, Sabatini decise di affidare le chiavi della difesa al neo vincitore della Libertadores con il Corinthians, Leandro Castan. Il centrale brasiliano, elemento fondamentale della prima Roma di Garcia, chiude di fatto la sua carriera in giallorosso a causa di un cavernoma al cervelletto che lo tiene lontano dal campo per più di un anno. Tornato dopo lunga inattività, la società ha assecondato il suo desiderio di tornare a giocare lasciandolo in prestito secco alla Sampdoria.

MARQUINHOS : Prelevato per pochi spicci dal Corinthians, Marquinhos, nonostante la giovane età, dimostrò durante la stagione 2012-13 le sue incredibili attitudini difensive ed atletiche, attirando le attenzioni di mezza Europa. Nell’estate del 2013, Sabatini non riuscì (non potè?) trattenerlo e lo cederà per la modica cifra di 31,4 milioni di euro al PSG. Per qualità e plusvalenza, è, al pari di Pastore, il miglior acquisto della carriera da DS di Walter Sabatini.

BENATIA : costato 13,5 milioni di euro, più la metà dei cartellini di verre e nico lopez, mehdi benatia verrà ricordato come uno dei difensori più forti che hanno indossato la casacca giallorossa. Nella sua prima, ed unica, stagione nella capitale, il marocchino, oltre ad offrire una copertura difensiva di assoluto livello, mise a segno anche 5 reti. Bottino niente male per un difensore. Finita la stagione però, il giocatore accuserà il club di non aver mantenuto la promessa di una rinegoziazione del suo contratto in caso di qualificazione in champions league. A metà agosto allora, passerà al bayern per 30 milioni di euro. Quest’anno alla Juve, il centrale nei due anni alla corte di pep guardiola, oltre ad aver collezionato due Bundes, è migliorato nella gestione del pallone ed ha acquisito nuove consapevolezze ed esperienza che lo renderanno sicuramente più completo rispetto al passato.

TOLOI : Nel gennaio 2014 la Roma sostituì Nicolas Burdisso, che si era accasato al Genoa, con Rafael Toloi. Il brasiliano non lasciò il segno e non sarà confermato al termine della stagione.

JEDVAJ : Acquistato dalla Dinamo Zagabria per 5 milioni di euro, Tin Jedvaj concluderà la stagione con appena due presenze e sarà ceduto al Bayer Leverkusen in prestito con diritto di riscatto in favore del club tedesco, da esercitarsi al termine della stagione calcistica 2015-2016, e di contro-riscatto in favore del club romano.

Y.MBIWA : Arrivato dal Newcastle per 7,7 milioni di euro agli sgoccioli del mercato estivo 2014, Mapou Yanga-Mbiwa entra di diritto nella storia della Roma per il gol segnato alla Lazio nel derby che assegna un posto in Champions League. Anch’egli, al termine della stagione, lascerà la Roma per 10 milioni di euro per accasarsi al Lione.

ASTORI : Preso in prestito dal Cagliari per 2 milioni di euro, il centrale mancino Davide Astori verrà ricordato per le prestazioni altalenanti, e soprattutto, per il gol “fantasma” siglato al Friuli contro l’Udinese.

SPOLLI : Acquisto del gennaio 2015 che definire “inutile” è riduttivo. L’argentino prelevato dal Catania collezionò una sola presenza con la maglia della Roma, all’ultima giornata del campionato contro il Palermo, partita nella quale causò anche un rigore.

ZUKANOVIC : Rinforzo del mercato invernale anno 2016, Ervin Zukanovic, nonostante le poche opportunità, non ha sfigurato né brillato. Spalletti, non convinto delle sue qualità, ha deciso di lasciarlo andare all’ Atalanta.

Lorenzo Russo

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