Adesso è ufficiale: Daniele Ghilardi è a tutti gli effetti un giocatore della Roma. Dopo l’ennesima prova solida e convincente, culminata nella prestazione offerta lunedì sera all’Olimpico contro il Cagliari, è scattato automaticamente l’obbligo di riscatto che ha trasformato il prestito in acquisto definitivo.
I tre punti conquistati in campionato hanno fatto scattare la clausola prevista nell’accordo con l’Hellas Verona: la società giallorossa verserà 9 milioni di euro nelle casse del club veneto per assicurarsi il difensore a titolo permanente. Una mossa pianificata da tempo e legata ai risultati sportivi, ma soprattutto alla crescita costante del centrale classe 2003, che nelle ultime settimane si è imposto come una delle certezze della retroguardia.
Arrivato tra lo scetticismo generale come alternativa, Ghilardi si è guadagnato spazio partita dopo partita, rispondendo sul campo con attenzione, personalità e maturità tattica. Nelle gare più delicate non ha tremato, mostrando sicurezza negli uno contro uno e capacità di guidare la linea, qualità che hanno convinto staff tecnico e dirigenza a puntare su di lui senza esitazioni.
Per Gian Piero Gasperini rappresenta una pedina preziosa nel sistema difensivo a tre, un profilo giovane ma già affidabile su cui costruire il futuro. Il riscatto, di fatto, certifica la fiducia totale del club e l’idea di continuità tecnica in vista delle prossime stagioni.
Nel frattempo, buone notizie arrivano anche dall’infermeria: contro il Napoli dovrebbe tornare a disposizione Mario Hermoso, pronto a rientrare dopo il problema fisico che lo aveva costretto allo stop. Un recupero importante che offrirà più rotazioni e solidità a un reparto che, numeri alla mano, è diventato uno dei punti di forza della Roma.
Tra presente e futuro, Ghilardi è ormai una certezza. E il suo riscatto non è solo una formalità contrattuale, ma il segnale chiaro di una Roma che vuole crescere investendo sui giovani che meritano il campo.
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