Wesley

Sei mesi sono bastati per cambiare gerarchie, equilibri e percezioni. Arrivato in estate quasi in punta di piedi, Wesley si è preso la Roma con prestazioni da veterano, trasformandosi rapidamente nel fiore all’occhiello dell’ultimo mercato giallorosso.

Il brasiliano ha iniziato sulla fascia destra, poi si è adattato a sinistra con la stessa naturalezza, fino a diventare un’arma totale nel sistema di gioco romanista. Spinta continua, dribbling secco, corsa inesauribile e personalità da leader: qualità che lo hanno reso uno degli esterni più incisivi dell’intera Serie A.

Non solo quantità, ma anche sostanza. Wesley ha dimostrato di saper incidere in entrambe le fasi, garantendo copertura difensiva e pericolosità offensiva, con inserimenti, assist e gol pesanti. Una crescita costante che lo ha portato a essere ormai un punto fermo nelle rotazioni, capace di cambiare ritmo alle partite con una sola accelerazione.

Le sue prestazioni non sono passate inosservate neppure fuori dall’Italia. Dal Brasile, infatti, rimbalza una voce di mercato destinata a far discutere: il Manchester City starebbe monitorando con grande attenzione il laterale romanista, pronto – secondo indiscrezioni – a mettere sul tavolo oltre 50 milioni di euro nella prossima sessione estiva.

Una cifra importante, che certifica il valore raggiunto dal giocatore, ma che al momento non sembra scalfire i piani della Roma. Wesley ha un contratto lungo, con scadenza nel 2030, e il club non ha alcuna intenzione di privarsi di uno dei talenti più luminosi della rosa.

La sensazione è chiara: il presente e il futuro passano anche dalle sue sgroppate. In una squadra che sta costruendo nuove certezze e ambizioni da alta classifica, Wesley rappresenta molto più di una sorpresa. È già una colonna. E a Trigoria vogliono goderselo ancora a lungo.



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