Zeki Celik

Quel “finalmente un cross giusto” gridato da Gian Piero Gasperini verso la panchina, subito dopo l’assist di Zeki Celik per il raddoppio di Donyell Malen contro il Cagliari, vale più di qualsiasi analisi tattica. È la fotografia perfetta del lavoro maniacale che il tecnico pretende sulle corsie esterne: spinta continua, precisione nei cross e concretezza negli ultimi metri.

Ed è anche la certificazione di una crescita evidente. Perché negli ultimi mesi Celik non si è limitato a “fare il compitino”, ma ha assorbito i principi di Gasperini trasformandoli in rendimento reale, diventando una pedina sempre più affidabile nello scacchiere della Roma.

Da braccetto adattato a quinto a tutta fascia, il turco ha cambiato pelle. Oggi corre, pressa, difende e soprattutto produce numeri offensivi che a Trigoria non si erano mai visti con questa continuità: quattro assist stagionali e un gol, quello pesante segnato contro l’Udinese. È già il suo miglior bottino in giallorosso, superiore al precedente primato di tre passaggi decisivi e una rete in una sola stagione.

Gasperini non rinuncia alla sua corsa

L’impressione è che Celik sia diventato uno di quei giocatori di cui Gasperini difficilmente fa a meno. Applicazione, disciplina tattica e gamba infinita: caratteristiche che si sposano perfettamente con il calcio aggressivo e verticale del tecnico piemontese. La sua crescita rispecchia quella della squadra: pragmatica, determinata, affamata. Meno fronzoli e più sostanza. E quando serve qualità, come nel cross perfetto per Malen, ecco la giocata che spacca la partita.

Nodo rinnovo: trattativa aperta

Accanto al campo, però, resta un tema da risolvere. Il rinnovo contrattuale. Il club non vuole privarsi di un profilo ormai maturo, nel pieno della carriera, capace di garantire equilibrio tra fase difensiva e offensiva. Celik, dal canto suo, si trova bene a Roma e vorrebbe restare, ma le parti devono ancora trovare la quadra economica.

Al momento l’intesa non è vicinissima e non si andrà verso cifre elevate, soprattutto non verso un prolungamento da 4 milioni a stagione. Se le richieste si abbasseranno, la fumata bianca potrà arrivare senza troppi intoppi. Perché oggi il messaggio è chiaro: Gasperini lo considera fondamentale, la squadra si fida di lui e i tifosi iniziano ad apprezzarlo davvero. E a volte basta un cross perfetto per cambiare tutto.



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