La Roma chiede a Dzeko gol pesanti per la Champions

Aggrappati a Dzeko. Perché non è solo l’uomo più rappresentativo, il capitano, il centravanti a cui chiedere e da cui pretendere i gol

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Edin Dzeko

NOTIZIE AS ROMA DZEKO – Aggrappati a Dzeko. Perché non è solo l’uomo più rappresentativo, il capitano, il centravanti a cui chiedere e da cui pretendere i gol. No, Edin Dzeko è qualcosa di più. E mai come in questo momento lo è davvero. Il «leader dello spogliatoio», lo ha definito Paulo Fonseca una settimana fa. Ed è così.

La Roma oggi è nelle mani di Dzeko, calcisticamente parlando. Se gira lui, gira la Roma. Altrimenti rischia di diventare notte fonda. E con l’altro leader dello spogliatoio (Aleksandar Kolarov) in discesa nel borsino della considerazione, ecco allora che la figura di Dzeko diventa ancora più importante. E decisiva. Per vincere a Bergamo, con l’Atalanta. O almeno per non perdere. Perché vincere sarebbe fondamentale, è vero. Ma perdere sarebbe devastante. E vorrebbe dire vedere allontanarsi in modo importante il sogno di poter tornare a giocare la Champions League.

Dzeko, quindi, ombelico del mondo giallorosso. E a lui la Roma chiede i gol per la Champions. Il centravanti bosniaco in questa stagione ha segnato 13 gol in 28 partite (media-gol di 0,46 a gara), di cui 10 in campionato e tre in Europa League. Un buon bottino, considerando anche l’infortunio allo zigomo che per un po’ l’ha condizionato. Un bottino, tra l’altro, che l’ha portato a toccare i cento gol con la Roma, a sole 2 lunghezze dal 6° posto di Montella tra i marcatori giallorossi di sempre.

In Serie A, però, sono ben 8 i calciatori che hanno fatto meglio di Edin (Immobile 25, Ronaldo 20, Lukaku 17, Ilicic e Joao Pedro 14, Muriel 12, Lautaro e Caputo 11). Insomma, anche Dzeko avrebbe potuto fare di più. Ed è quello che gli chiede la Roma, considerando anche che è il giocatore che pesa di più sul monte-ingaggi (7,5 milioni di euro a stagione). Ora servono gol che facciano la differenza, che pesino tanto quanto una qualificazione in Champions.

Tra l’altro, se l’Atalanta è una delle squadre a cui Dzeko ha segnato di più in Italia, è anche vero che i nerazzurri per il bosniaco e per la Roma sono da 5 anni un vero incubo. Edin, infatti, ha vinto una sola partita delle ultime 9 con i nerazzurri, pareggiando 4 volte e perdendo altre 4. In queste 9 partite Dzeko è andato a segno 4 volte, compresa la doppietta che nella scorsa stagione sembrava aveva spianato la strada alla Roma verso la vittoria esterna, prima della clamorosa rimonta della squadra di Gasperini (da 0-3 a 3-3). Ma anche quando ha segnato, non ha mai gioito fino in fondo.Pastore e Cukur

E intanto ieri si è fermato per l’ennesima volta Javier Pastore, che avverte di nuovo dolore all’anca. La Roma sta valutando giorno per giorno, ma non sono esclusi ulteriori consulti medici. Per il futuro, invece, occhi su Tiago Cukur, centravanti turco del 2002 (con passaporto olandese) dell’AZ Alkmaar che ha segnato 11 gol in 27 partite nell’Eredivisie U17. Interessa a tante big, tra cui Inter e Valencia. Non può essere il vice-Dzeko per il domani. Ma un ottimo investimento sì.

(Gazzetta dello Sport)

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