Campionato
Napoli-Roma, Gasperini contro Conte: dal passato alla Juve al duello Champions tra assenze e ambizioni
C’è stato un tempo in cui Gian Piero Gasperini allenava per Antonio Conte e Conte segnava per Gasperini. Era la Primavera della Juventus tra il 1998 e il 2002: Gasp guidava i giovani bianconeri, Antonio scendeva tra i ragazzi per recuperare dai suoi infortuni, spesso lunghi e complicati. Un incrocio di destini che oggi assume il sapore di un paradosso, visto che i due si ritrovano da avversari in un Napoli-Roma che vale una fetta importante di Champions.
Le loro strade si sono allontanate nel tempo. Idee, stile, comunicazione: differenze evidenti. Ma appartengono alla stessa categoria di allenatori che incidono profondamente sulle proprie squadre, aggiungendo mentalità, organizzazione e identità.
Oggi si ritrovano a fare i conti più con gli assenti che con i presenti. Conte ha dovuto arrendersi all’idea di rinunciare a Scott McTominay: lo scozzese avvertiva ancora dolore al gluteo e non ha concluso l’allenamento, spegnendo l’ottimismo dei giorni precedenti. In casa Roma le sensazioni su Paulo Dybala non sono state migliori: il ginocchio continua a dare fastidio e l’argentino non sarà della partita.
Gasperini, che ha scelto di non ufficializzare la lista dei convocati, spera almeno di recuperare Matias Soulé, alle prese con la pubalgia. L’argentino è chiamato a stringere i denti, mentre l’altra certezza resta Donyell Malen, l’uomo che ha cambiato volto all’attacco giallorosso: quattro partite e una media di un tiro ogni 12 minuti, numeri che raccontano una presenza costante e incisiva.
Il Napoli, dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia, ha solo il campionato su cui concentrarsi. Conte sa che la qualificazione Champions passa da queste sfide e che la continuità sarà determinante. Anche Gasperini guarda nella stessa direzione. «Non è decisiva per il quarto posto, ma è importante», ha spiegato. «Rispetto all’andata siamo cresciuti, la differenza con le grandi si è ridotta. Ora dobbiamo fare un salto tecnico».
Napoli-Roma non è solo un confronto tra squadre, ma tra due filosofie e due percorsi che, partendo dallo stesso vivaio juventino, si sono evoluti in maniera diversa. In palio c’è molto più di tre punti: c’è la conferma di una crescita e la possibilità di restare agganciati al treno Champions.
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