NOTIZIE CAGLIARI-ROMA 3-4 – Una brillante Roma, evidentemente rinfrancata dalla qualificazione agli ottavi di Europa League, passa in rimonta (3-4) a Cagliari e resta in scia dell’Atalanta, lasciando a -6 il Napoli.

I giallorossi hanno vinto più nettamente di quanto non dica il punteggio. Basti pensare che, oltre alle 4 reti, hanno colpito due traverse e sciupato almeno altre sette limpide occasioni per incrementare il bottino.

Il Cagliari ha avuto il merito di restare in partita fino in fondo ma alla fine ha rimediato il 12° risultato negativo di fila, tra campionato e coppa. Un dato che certifica uno stato di crisi permanente e che rende i tifosi sempre più nervosi. La squadra è stata chiamata a raccolta sotto la curva a fine partita: una modalità di colloquio che in base alle normative non sarebbe permessa.

Per l’occasione Fonseca, già privo di Lorenzo Pellegrini, ha deciso di dare un turno di riposo a Dzeko, lanciando Kalinic nel ruolo di centravanti. In difesa, al posto dello squalificato Mancini ha riproposto Fazio mentre a destra ha rispolverato Bruno Peres, non in lista in Europa League. In mediana ha fatto esordire dal 1′ Villar, viste le non ottimali condizioni di Veretout. Sulla trequarti, infine, ha attuato nuovamente la staffetta tra Carles Perez e Under.

Sul fronte opposto Maran, costretto a rinunciare all’appiedato Nandez si è consolato con i rientri di Rog e dell’ex Nainggolan. Poi, a sorpresa, ha deciso di rinunciare a Cragno, Cigarini e a Simeone, lasciati in panchina, e ha dato una chance a Olsen, Oliva e a Paloschi. In difesa, infine, ha riproposto a destra Cacciatore, consentendo a Pisacane di tornare a fare il centrale.

La Roma è partita determinata ma ha sciupato l’incredibile nei primi 13′ consentendo a Olsen di fare un figurone. Il portierone svedese si è opposto alla grande sui tiri di Mkhitaryan (2), Kalinic (2), Bruno Peres e Under che si è visto alzare la conclusione dall’ex compagno sulla traversa.

Passata la buriana, il Cagliari si è affacciato in avanti e, dopo aver mandato un’avvisaglia a Lopez con Pellegrini, è passato (28′): Oliva ha pescato al limite Joao Pedro che dopo un controllo di coscia ha messo il pallone sotto l’incrocio con un gran pallonetto in diagonale d’interno destro.

Palla al centro e la Roma ha pareggiato (29′) con Kalinic, che non segnava da quasi 14 mesi (Atletico Madrd-Girona di Coppa di Spagna del 16/1/19). Ad aiutarlo a sbloccarsi ha pensato Pellegrini che ha malamente rinviato un cross dalla sinistra di Kolarov consentendo al croato di infilare la palla di testa in rete da due passi.

La Roma ha insistito e prima della fine del tempo (41′) ha ribaltato il risultato: Under ha lanciato in area sulla destra Mkhitaryan che è andato via a Klavan e ha fornito a Kalinic la più facile delle occasioni per tornare a realizzare una doppietta dopo 2 anni e mezzo (Milan-Udinese 2-1 del 17/9/17).

La Roma nella ripresa ha insistito e al 64′ ha triplicato: Kluivert, dopo aver fatto le prove generali (destro sulla traversa e sinistro in percussione di poco alto), è andato via in contropiede sfruttando un tocco di testa di Kalinic e ha infilato Olsen. Maran ha tentato il tutto per tutto gettando nella mischia Pereiro e Simeone per gli spenti Ionita e Paloschi e la mossa è servita. L’uruguaiano è sceso fino al limite e con un preciso sinistro a giro ha riaperto la partita al 75′.

La Roma, anche in questo caso, però, non si è disunita e, dopo aver impegnato ancora Olsen con Kluivert, ha calato il poker con una punizione velenosa a giro dalla destra di Kolarov sul quale Mkhitaryan si è avventato in tuffo di testa sfiorando di quel tanto che è bastato per ingannare Olsen.

Gara finita? Macché. Su un cross di Rog, Smalling, nel tentativo di allontanare di testa, ha fermato il pallone con un braccio largo, inducendo Di Bello, dopo aver rivisto l’episodio al Var, a concedere il rigore. Sul dischetto è andato Joao Pedro che si è fatto respingere il tiro da Lopez ma è stato bravo a ribadire il pallone in rete in tuffo di testa.

La Roma per un attimo ha visto i fantasmi della scorsa stagione (quando fu ripresa da 0-2 a 2-2 in 11 contro 9 proprio nei minuti finale) ma stavolta si è difesa bene e non ha rischiato più nulla contro un Cagliari nervoso e farraginoso che, così, vede sempre più svanire il sogno Europa League.

CAGLIARI-ROMA 3-4
Cagliari (4-3-2-1): Olsen; Cacciatore, Pisacane, Klavan, Lu.Pellegrini; Ionita (21′ st Pereiro), Oliva, Rog (45′ st Ragatzu); Nainggolan, Joao Pedro; Paloschi (21′ st Simeone). (28 Cragno, 1 Rafael, 40 Walukiewicz, 3 Mattiello, 22 Lykogiannis, 14 Birsa, 36 Carboni, 8 Cigarini, 34 Ladinetti). All.: Maran.

Roma (4-2-3-1): Pau Lopez; Bruno Peres (39′ st Santon), Fazio, Smalling, Kolarov; Villar, Cristante; Under (31′ st Perez), Mkhitaryan, Kluivert (39′ st Veretout); Kalinic. (83 Mirante, 63 Fuzato, 5 Juan Jesus, 15 Cetin, 37 Spinazzola, 41 Ibanez, 9 Dzeko) All.: Fonseca.

Arbitro: Di Bello di Brindisi 5,5.
Reti: nel pt 28′ Joao Pedro, 29′ e 41′ Kalinic; nel st 19′ Kluivert, 30′ Pereiro, 36′ Mkhitaryan, 43′ Joao Pedro.
Recupero: 0′ e 6′.
Angoli: 6-2 per la Roma.
Ammoniti: Under, Pau Lopez, Ragatzu e Santon per comportamento non regolamentare; Joao Pedro, Vilar, Simeone, Kluivert, Lu.Pellegrini per gioco scorretto.

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