E se Smalling restasse in prestito un anno in più?

Idea alternativa, visto che lo United continua a chiedere 20 milioni di euro. Il difensore: “Fonseca è fantastico”

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Chris Smalling

NOTIZIE CALCIOMERCATO ROMA SMALLING – E se alla fine Chris Smalling rimanesse in prestito? È la possibilità di cui parleranno in questi giorni la Roma e l’agente del difensore inglese, che dovrebbe fare una capatina dalle parti dell’Eur insieme all’intermediario che sta trattando l’eventuale permanenza di Smalling in giallorosso. Già, perché il Manchester United continua a volere 20 milioni di euro ma a quelle cifre la Roma non può proprio arrivare.

Allora la soluzione di riserva sarebbe il rinnovo del prestito, ovviamente oneroso (quello attuale costa ai giallorossi 3 milioni di euro). Con una postilla, però, visto che Smalling ha il contratto in scadenza nel 2022 e rinnovare il prestito vorrebbe dire portarlo quasi “a scadenza”, nel giugno 2021. Un’ipotesi che difficilmente lo United prenderà in considerazione ed allora il prestito potrebbe arrivare solo con un eventuale allungamento del contratto attuale con i Red Devils, magari di un anno, fino al 2023.

Intanto ieri Smalling si è divertito un po’ chiacchierando con i tifosi giallorossi sugli schermi di Roma Tv. Tante domande, a cui il difensore ha risposto rigorosamente in inglese. Ed a chi gli ha chiesto come stesse andando con l’italiano, il difensore ha replicato così: “Sto imparando (in italiano, ndr). Cercherò di farlo il più in fretta possibile. Il cibo? Mi è sempre piaciuta la carbonara, ora ogni tanto la mangio ma vegana”. Poi il calcio giocato: “È stato bello essere il primo marcatore inglese nella storia della RomaFonseca è fantastico, sta cercando di creare una squadra completa. Dzeko? In Inghilterra abbiamo giocato contro molte volte. Ora che ci alleniamo contro è una cosa positiva per entrambi, perché miglioriamo tutti e due”.

(Gazzetta dello Sport)

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