Le radio romane sono un elemento imprescindibile per molti tifosi giallorossi. Un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia: una schiera di giornalisti, ex giocatori e opinionisti pronti a commentare ogni vicenda della squadra capitolina. “Etere giallorossa” vi farà conoscere tutto questo: sarà una passeggiata tra le principali emittenti radiofoniche dedicate alla Roma.

Michele Giammarioli (Centro Suono Sport 101.5): “Nutrivo dei dubbi all’inizio su Di Francesco, lo ammetto: devo dire che mi sta facendo totalmente ricredere. Mi piace molto anche il suo modo di comunicare, è sempre sincero ma allo stesso tempo lineare. In campo si sta vedendo la sua mano, pian piano i giocatori stanno imparando la lezione. I meriti principali sono suoi, non c’è dubbio”.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo 92.7): “Sono curioso di vedere la Roma sabato, che finora è stata difficile da decifrare. E’ la partita che deve dare risposte, se non definitive comunque molto importanti. La mia curiosità è tutta sulla Roma”.

Stefano Agresti (Radio Radio 104.5): “Florenzi per il gioco di Di Francesco è perfetto in attacco, avere un jolly come lui è un vantaggio fantastico e può essere un vantaggio anche per lui. Forse si sente un interno di centrocampo ma lì è poco collaudato, visto che gioca quasi sempre esterno. Me lo aspetto in attacco col Napoli. La sfida conta di più per gli azzurri perché hanno aspettative superiori. Rischia di più la squadra di Sarri, una sconfitta li ridimensionerebbe. Se dovesse perdere la Roma non sarebbe così grave, per ora la squadra di Di Francesco è un cantiere aperto”.

Gianluca Lengua (Radio Radio 104.5): “Schick e Karsdorp li rivedremo probabilmente con il Crotone. L’olandese è più avanti, con il ceco la Roma non vuole rischiare e dovrà affrontare un percorso atletico prima del ritorno. Florenzi deve giocare in attacco perché ti da profondità e allo stesso tempo garantisce copertura. Il problema del suo non-ruolo non esiste più, sta più in forma ora che prima dell’infortunio. Per me la Roma rischia di più del Napoli, perdendo arriverebbe alla sfida col Chelsea con una marcia in meno e inoltre i giallorossi devono vincere per il morale e per Di Francesco, che deve ancora una volta dimostrare di essere all’altezza. Il problema infortuni è un macigno sulla Roma, col Napoli le scelte sono quasi tutte forzate”.

Riccardo Di Manno (Romagiallorossa.it Web Radio): “Non reputo Roma e Napoli all’altezza della Juventus, nè come rosa a disposizione, nè come mentalità. I bianconeri sono nettamente favoriti per vincere lo scudetto. La Juve ha tradizione, mentalità vincente, ha uno stadio che il Comune gli ha permesso di costruire, al contrario di quello che accade a Roma. Se dobbiamo dire le squadre che vengono subito dopo la Juve, sicuramente ci sono Roma e Napoli che, al massimo, possono lottare per il secondo posto”.

Marco Violi (Romagiallorossa.it Web Radio): “La Roma ha avuto grandissimi centravanti nella sua storia, ma i migliori bomber di sempre, a mio avviso, sono stati Pruzzo e Batistuta. Senza nulla togliere, naturalmente, ai vari Volk, Amadei, Balbo e tutti gli altri che sono comunque un pezzo della storia giallorossa. Dopo Batistuta e Pruzzo, metto Dzeko. Non riesco a capire come ancora ci possano essere critiche nei suoi confronti. Gli appuntano che sbaglia troppi gol: l’anno scorso se avesse segnato anche quelli che ha sbagliato, saremmo arrivato oltre i 40 gol in Serie A. Saremmo ai livelli di Messi e Ronaldo, che tra l’altro sono tutto tranne che centravanti”.

Max Leggeri (Centro Suono Sport 101.5): “La Roma è nettamente più forte rispetto al Napoli, a livello di undici vedo un certo equilibrio tra le due squadre solo relativamente alla coppia dei centrali, Koulibaly ad esempio è un difensore sottostimato rispetto al suo reale valore, per il resto la squadra giallorossa, grazie ad Eusebio Di Francesco, è complessivamente superiore all’undici di Sarri”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Non può essere una partita decisiva all’ottava giornata. I 40mila spettatori con una partita così importante è qualcosa che non riesco ad accettare: quando lo riempi lo stadio se non sabato? Se non basta il ritorno in Champions con l’Atletico, una sfida contro il Napoli, quando la gente romanista tornerà all’Olimpico?”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport 101.5): “Pellegrini ha messo la freccia su Strootman, credo che nella testa di Di Francesco lo stia superando. Averne due molti bravi nello stesso ruolo è sicuramente un pregio. Oggi nella partita cruciale gioca Pellegrini perché sta meglio, e credo sia giusto così. Strootman deve ancora tornare quello che era, ma viene prima il bene della Roma. Sabato al 95% giocherà Pellegrini. È giusto che Strootman ritrovi un po’ di serenità non giocandole tutte. Cambio modulo per farli giocare insieme? Adesso non è il momento degli esperimenti, dalla prossima sosta poi si potrà fare un altro tipo di discorso. Schick non sta bene e bisognerà aspettarlo, Strootman non sta benissimo, quindi perché cambiare? Nel futuro si potrà fare, ma ora la Roma deve percorrere il sentiero intrapreso”.

Marco Lollobrigida (Centro Suono Sport 101.5): “Roma e Napoli non devono pensare che la Champions sia l’impegno principale, devono dedicarsi al campionato, che è l’architrave di tutti i progetti futuri. Roma-Napoli è fondamentale. Se la squadra di Sarri dovesse vincere, sarebbe la candidata principale per lo scudetto. Dall’altra parte la Roma vincendo potrebbe prendere identità di se stessa. Di Francesco sta lavorando bene, sta dimostrando di essere un allenatore duttile e intelligente. Di Francesco non è un tecnico mediatico, appare dimesso semplicemente perché è educato. Siamo in un’epoca in cui se sei garbato, non comunichi. Non fa notizia, al contrario di Spalletti o Mourinho. Florenzi non è un terzino, finalmente è arrivato qualcuno che l’ha capito”.

Ubaldo Righetti (Teleradiostereo 92.7): “Importante recuperare Pellegrini per sabato. Roma-Napoli è una partita importante ma non decisiva. Nella testa dei calciatori del Napoli frulla qualcosa, così come in quella del loro allenatore. Il loro gioco è riconosciuto, ci sono situazioni tattiche importanti. Per affrontarli bisogna essere preparati tatticamente e tecnicamente, la grinta e l’orgoglio non bastano”.

Gabriele Ziantoni (Teleradiostereo 92.7): “I calciatori del Napoli non si infortunano quasi mai a livello muscolare, da quelle parti stanno lavorando bene. Credo che la Roma possa essere competitiva fino alla fine. Stanno rientrando quasi tutti i calciatori: quando saranno tutti a disposizione, la Roma sarà prontissima per affrontare le grande. Ora si prepara ad affrontare un trittico di partite impegnative contro Napoli, Chelsea e Torino. Il Napoli non mi fa tantissima paura”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio 104.5): “Il Napoli è pronto di testa e di gambe, è convinto di poter vincere il campionato. Ha una maturità e una sicurezza che l’anno scorso non aveva. La Roma deve stare molto attenta, quella di sabato è una partita decisiva. Se il Napoli vince, ti porteresti a 9 punti di distanza dalla vetta. E’ una partita molto complicata. Una battuta d’arresto del Napoli potrebbe comunque essere significativa a livello mentale. Roma piazza difficile? Non è mica così. Qui c’è la stampa che non trovi altrove, è un falso problema. Il fuso orario non sarà una difficoltà per i giocatori di Roma e Napoli”.

Nando Orsi (Radio Radio 104.5): “La partita di sabato è determinante solo se la vince la Roma. E’ ancora presto, siamo all’ottava di campionato, ma tre punti darebbero una consapevolezza a Di Francesco nei confronti dell’ambiente, batti un’altra squadra importante e cresce la stima per l’allenatore. Se il Napoli perde per loro conta poco, resta sempre lì accanto alla Juve. Roma non è una piazza difficile, non si vince niente ma c’è sempre esaltazione”.

Franco Melli (Radio Radio 104.5): “Roma-Napoli è importantissima per entrambe le squadre, forse un po’ di più per la squadra di Sarri. Il Napoli deve uscire dalla paura che appena sta in testa precipita, se prende una botta tutto traballa. La Roma non ha le stesse ambizioni di vittoria. Se arriva terza o quarta fa il suo, mentre per il Napoli sarebbe una grande delusione”.

Furio Focolari (Radio Radio 104.5): “Se sabato la Roma dovesse perdere, la squadra di Di Francesco sarebbe a -9 dalla vetta. Non avresti più tante certezze, sarebbe brutto per la Roma. Un’eventuale sconfitta guasterebbe i piani sia della Roma che del Napoli”.

Roberto Renga (Radio Radio 104.5): “Roma-Napoli conta molto di più per la squadra di Di Francesco. Nel caso in cui il Napoli dovesse perdere, rimarrebbe sempre a 21 punti. Se la Roma dovesse fermarsi, il rischio sarebbe di vedere il Napoli a +9. Tutto un altro panorama e un’altra situazione. Stanchezza per i nazionali? Il problema riguarda solo i sudamericani, che rientreranno in Italia giovedì pomeriggio e potranno fare soltanto l’allenamento di rifinitura per poi giocare sabato”.

Augusto Ciardi (Teleradiostereo 92.7): “Se hai quei black out di 5-6 minuti che hai avuto col Milan, col Napoli rischi. Sarà importante rivedere la Roma compatta vista durante l’ultimo mese, non solo con le piccole ma anche contro il Milan e persino contro l’Atletico Madrid. Le linee di centrocampo e attacco dovranno essere molto vicine, è fondamentale. Anche se Florenzi sarà schierato in avanti, dovrà comunque aiutare tanto Peres in difesa. Callejon è il pericolo numero uno sulle fasce”.

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