Gianluca Mancini

AS ROMA RADIO NEWS – Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Questa è “Etere giallorossa”: buona lettura!

Alessandro Vocalelli (Radio Radio 104.5): “La Roma è uscita a testa alta, ha dimostrato di avere carattere e gioco. I rimpianti sono legati ad alcuni episodi ma il Bayer ha una squadra superiore e ha una programmazione diversa, Xabi è li da un anno e mezzo, De Rossi da qualche mese”.

Antonio Felici (Teleradiostereo 92.7): “Quello che provo è una grande amarezza. Se penso alle due partite penso che in 4 occasioni la Roma si è fatta male da sola, errori individuali. Il vero valore della rosa della Roma vale tra il quinto e il sesto posto, e in campo europeo è andata oltre le sue possibilità. L’atalanta corre e la Roma non ha queste doti di corsa. Bisogna puntare tutto sulle motivazioni e giocare come se fosse una finale, vincere significa essere in Champions, perdere significa essere fuori”.

Francesco Balzani (Teleradiostereo 92.7): “De Rossi e Mourinho sono andati oltre i limiti, hanno fatto un miracolo finora nonostante i Friedkin. Alla Roma non posso dire nulla, la partita di ieri è una cartina tornasole di quello che vuoi essere domani, ci sono degli uomini veri in campo e ci sono dei giocatori che entrano in maniera sbagliata, Abraham, Bove, Zalewski e tanti altri. Ora come fa De Rossi a preparare la partita di Bergamo sapendo che devono giocare di nuovo gli stessi perché non si può cambiare. Questa rosa è da quinto, sesto o settimo posto, la forbice è quella. Questa è la finale della Roma, abbiamo più motivazioni noi di loro. Va presa come una guerra che non puoi perdere, devono giocare i migliori e andare oltre le possibilità”.

Mario Corsi (Teleradiostereo 92.7): “Io spero che Smalling non giochi più nella Roma. Svilar sbaglia quell’uscita, lì ci voleva il portiere di una volta che esce a gamba alta e butta giù tutti. Lui ci ha portato in semifinale, è stato un destino crudele per lui e per noi. E poi c’è da dire che quando finiscono i giocatori, finiscono sia per De Rossi che per Mourinho. La squadra ce l’ha messa tutta, anche chi non deve più giocare in questa squadra. Il problema è un altro: quando Dybala non gioca, e Spinazzola casca a terra come una pera, diventa un guaio”.

Paolo Cosenza (Teleradiostereo 92.7): “Ho visto una Roma che dal punto di vista dell’impegno ha dato tutto, ma ho visto giocatori che non possono più giocare con questa squadra. La verità è che io non ho capito qual è il nostro progetto: se è galleggiare, allora va bene, speriamo negli strani incastri della sorte per arrivare in Champions. Ma poi che squadra vuole costruire? Il vero tema è questa proprietà: che squadra vuole allestire?”.

Gianluca Piacentini (Rete Sport 104.2): “Serata molto romanista, sono molto dispiaciuto di come è andata. Sul 2-0 ci credi per forza. Andiamo fuori con la serenità di essere stati eliminati da una squadra più forte. Ma sono rammaricato per quel gol sbagliato da Abraham all’andata. Evidentemente la Roma non è ancora una squadra al livello del Bayer”.

Vincent Candela (Rete Sport 104.2): “Bayer Leverkusen-Roma? Io ci credevo prima e ci credevo durante. Sul 2-0 pensavo si potesse addirittura vincere senza arrivare ai supplementari. Anche io avrei fatto entrare Smalling, e poi invece lui ha sbagliato. Svilar è stato il migliore in campo. Non mi piace dire che questa è la storia della Roma, non ci ho mai voluto credere. Purtroppo è andata così, bisogna rimboccarsi le maniche e andare a vincere a Bergamo”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio 104.5): “Il merito della Roma è quello di essere rimasta in partita. Svilar ha fatto almeno dieci parate decisive non me la sento di parlare del suo errore. Però la partita ce l’hanno avuta sempre in mano il Lverekusen. Gli attaccanti della Roma hanno fatto poco e a centrocampo non l’hanno vista quasi mai. Nelle due partite il Bayer ha meritato”.

Mario Mattioli (Radio Radio 104.5): “Il Bayer Leverkusen ha avuto un’altra velocità e molta qualità. La Roma si  ben comportata, non è stata umiliata, ha fatto una bella partita per i suoi livelli e sue possibilità. Azmoun fuori dal gioco sempre”.

Fernando Orsi (Radio Radio 104.5): “La Roma vicina all’impresa che però non avrebbe meritato. Il Bayer Leverkusen ha avuto tantissime occasioni e nelle due partite, come ha detto anche De Rossi, ha dimostrato di essere più forte”.

Stefano Agresti (Radio Radio 104.5): “Sulla Roma ho un’opinione un po’ diversa. So solo che a 8 minuti dalla fine c’erano i supplementari ad aspettare il Leverkusen. Svilar e la sfortuna hanno condannato la Roma. L’impresa era ad un passo, c’è grande rammarico. Anche nel primo tempo, è vero che il Leverkusen ha creato tanto, ma la Roma ha avuto due occasioni clamorose. La Roma deve avere consapevolezza di aver giocato la partita giusta”.

Furio Focolari (Radio Radio 104.5): “Ci servivano degli episodi e ci sono stati, la Roma ha sfruttato due rigori che c’erano. Ha giocato una partita d’orgoglio e ha messo in difficoltà una delle squadre più brillanti d’Europa. Dobbiamo dire che il risultato a livello numerico non sarebbe stato giusto. Il primo tempo poteva finire con il Leverkusen in vantaggio. E’ un po’ quello che è successo al Bayern Monaco: dopo tante parate Svilar ha commesso l’errore decisivo”.

Xavier Jacobelli (Radio Radio 104.5): “E’ stata una chiara indicazione per il presente. Pensare che a tre giornate dalla fine, cambiando allenatore, la Roma sarebbe potuta essere in zona Champions e in semifinale di Europa League poteva sembrare utopistico. Grande opportunità per ripartire e per apportare l’organico in estate”.



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