Walter Sabatini

Walter Sabatini ha rescisso il contratto nella giornata di ieri, dopo il CdA del club. Un’esperienza, quella romana, molto travagliata che l’ormai ex ds ha vissuto intensamente ma anche con molti dissidi, uno su tutti con il presidente James Pallotta nell’ultimo anno. La volontà di lasciare la Roma l’aveva manifestata già a febbraio, ma poi il patron bostoniano l’aveva convinto a concludere almeno il mercato estivo. Poi la resa, definitiva, da parte dei dirigenti, in primis Baldissoni, che aveva tenuto Sabatini ancorato alla Roma. Fino a ieri sera, per l’appunto. Scopriamo insieme gli acquisti Top del ds umbro dal 2011 ad oggi.

TOP

PJANIC – Una trattativa lampo, insieme a Borini, nell’ultimo giorno di mercato dell’estate 2011. Il bosniaco era giunto alla Roma con la fama del fuoriclasse, cosa che ha dimostrato in maniera altalenante alla Roma. Ma, indiscutibilmente, il miglior acquisto di Sabatini preso dal Lione per 10 milioni di euro e poi rivenduto 5 anni dopo, l’estate scorsa, alla Juventus per 32 milioni. Pjanic ha collezionato con i giallorossi 185 presenze e 30 reti fra campionato e coppe. Il suo addio era nell’aria già dal 2013, quando Garcia dovette scegliere per motivi di bilancio di cedere tra lui e Lamela. Alla fine il francese scelse di far rimanere Pjanic, che rinnoverà nel 2014 il contratto con i giallorossi

MARQUINHOS – Arrivato, sotto consiglio di Zeman, nell’estate del 2012, il centrale brasiliano (preso per 4 milioni dal Corinthians) è stato un assoluto capolavoro. Nessuno si aspettava un rendimento così alto dell’attuale giocatore del Paris Saint-Germain; tant’è vero che dopo solo un anno viene ceduto nell’estate del 2013, dopo una Coppa Italia persa e un misero settimo posto, al club parigino per 32 milioni di euro.

BENATIA – Arriva nell’estate del 2013 dall’Udinese, nell’ambito dell’operazione Verre e Nico Lopez, Sabatini lo paga 13 milioni di euro. Tra lo scetticismo generale, si rivela invece una pedina importantissima nello scacchiere tattico di Rudi Garcia insieme a Leandro Castan. Le ingerenze del procuratore, definito da Sabatini “un menestrello in cerca di corte” perchè, sostanzialmente, il marocchino voleva più soldi, viene ceduto dal ds al Bayern Monaco nell’estate del 2014 per 28 milioni di euro

STROOTMAN – L’olandese sbarca nella capitale nel 2013 dal PSV per 17 milioni di euro più bonus (20 milioni totali). Nella prima parte di stagione, con Garcia in panchina, è l’arma in più per consolidare il secondo posto in classifica. Il tecnico francese lo definì “lavatrice” per la sua capacità di giocare palloni sporchi e restituirli puliti. Il resto è cronaca: l’infortunio a Napoli nel 2014 e due anni di calvario che ora, finalmente, sono finiti

NAINGGOLAN – Arriva alla Roma a gennaio 2014 in prestito. Sabatini lo strappa a Juventus e Milan, che si erano interessati al belga e che avevano trattative avanzate con il Cagliari. Successivamente il ds umbro lo riscatta per una cifra vicina ai 20 milioni di euro, inserendo anche Ibarbo nella trattativa con gli isolani. Il centrocampista belga, fuori dal giro della nazionale all’epoca, conquista la fiducia di Wilmots pian piano (anche se salta i Mondiali brasiliani) disputando gli Europei del 2016. Diventa in poco tempo la pedina fondamentale della Roma di Rudi Garcia, tant’è che Nainggolan viene seguito costantemente da Chelsea e club di primissimo piano, che l’ex Cagliari rifiuta per legarsi alla Roma fino al 2021 a 5 milioni di euro a stagione.

In panchina: Osvaldo, Borini, Lamela, Castan, Gervinho, Maicon, Manolas, Salah, Szczesny

BOCCIATI: Stekelenburg, Josè Angel, Kjaer, Bojan, Dodò, Goicoechea, Piris, Tachtsidis, Destro, Holebas, Bastos, Iturbe, Uçan, Cole, Emanuelson, Doumbia, Spolli, Ibarbo, Zukanovic, Gyomber

© RIPRODUZIONE RISERVATA