Gerson, centrocampista di proprietà della Roma e di rientro dal prestito al Fluminense, ha rilasciato un’intervista al portale brasiliano ‘trivela.uol.br’. Queste le sue parole:

Come è stato il suo ritorno al Fluminense?
Ero molto felice quando mi hanno dato l’opportunità di tornare. Sapevo che in seguito me ne sarei dovuto andare, ma avevo in testa la sola idea di lasciare il Fluminense vincendo un trofeo.

L’addio al Fluminense arriva nel momento giusto?
Era una decisione da prendere. Ho avuto l’opportunità di andare via, assieme alla mia famiglia. Se fossi rimasto qui, magari in futuro non avrei ricevuto altre proposte, quindi ho pensato che fosse il momento giusto per partire. Sono però contento di aver aiutato il Fluminense.

Cosa ha pesato di più, la proposta della Roma al Fluminense o la tua voglia di giocare in Europa?
La possibilità di giocare in Europa. La proposta della Roma poi è stata molto buona, per me, per il club e per coloro che lavorano al mio fianco. Ho pensato che fosse il momento di andar via per giocare in Europa, penso che aiuterà molto la mia carriera.

Ti dispiace lasciare il Fluminense?
Sono cresciuto qui, ho diversi amici in squadra e a volte è difficile pensare che dovrò andar via, in un altro Paese. Ma fa parte del mio lavoro. Ho scelto di fare questo mestiere e di dare il meglio alla mia famiglia. Le sfide ci sono sempre nella vita. E per essere il migliore bisogna accettare le sfide, tutto ha un prezzo.

Prima di tornare nel Fluminense c’era la possibilità di andare a giocare in prestito in altri club italiani. Come mai sei tornato in Brasile?
La Roma mi ha lasciato scegliere e ho pensato fosse meglio tornare al Fluminense per poi dare il massimo quando sarei tornato in Italia. Credo di aver fatto la scelta giusta. Sono tornato nel club che mi ha cresciuto, per stare anche vicino ai miei amici.

Si aspetta di giocare quando tornerà a Roma?
Spero di mostrare il mio valore, voglio lavorare sodo in allenamento. E quando avrò una possibilità voglio coglierla e mostrare quello che so fare.

Conosce già la squadra?
Mi sono allenato per un mese con la squadra, sono andato anche a vedere alcune partite. Ho conosciuto tutti i giocatori e mi sono già ambientato.

Sta studiando l’italiano?
Si, sto cercando di imparare le espressioni più conosciute, anche per sapere cosa succede e per capire quello che dirà l’allenatore. Quando arriverò a Roma non ci saranno problemi.

Ha salutato Totti?
È una persona sensazionale, a Roma è come un dio. Ma è anche un ragazzo umile e tranquillo, una brava persona.

Totti ha rinnovato il contratto per un’altra stagione, che sensazioni ha pensando di giocare con lui e in Champions League?
Il sogno di ogni giocatore è giocare in Europa e nel torneo più importante del mondo, se poi lo giochi accanto a uno che nel mondo è un idolo, tutto questo è ancor più incredibile. Giocare con lui, dato che sono un ragazzo, sarà un’ottima esperienza.

Durante gli allenamenti quale giocatore l’ha colpita di più?
De Rossi e Maicon, che conoscevo solo di vista. Ho avuto l’opportunità di allenarmi con lui, di stargli vicino”.

Come si vive l’attesa di una possibile chiamata per le Olimpiadi?
I giocatori più avanti con l’età si allenano sodo per farsi trovare pronti. Chi andrà giocherà con Neymar, e questo ti spinge ancora di più a correre. Se io non sarà chiamato lavorerò ancora di più per andare un giorno alle Olimpiadi e ai Mondiali.

Aveva un accordo con il Barcellona prima di passare alla Roma, cosa è successo?
Il presidente del Fluminense aveva un accordo con il Barcellona, che aveva il diritto di acquisto. Poi invece ha pensato che per il club fosse meglio il trasferimento alla Roma. Anche io e la mia famiglia abbiamo pensato che fosse stato meglio iniziare a Roma, per poi andare in altri club.

Nessun rimpianto? Avrebbe potuto giocare con Neymar, Suarez e Messi…
No, nessun rimpianto. Sto indossando la maglia della Roma, un grande club che disputa uno dei campionati migliori del mondo.

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