Manolo Zubiria, team manager giallorosso, è intervenuto a Roma Tv. Queste le sue parole:

Cosa fa un Team Manager?
Di certo non dorme (ride, ndr). Dipende dal periodo, ma c’è sempre qualcosa da fare. Abbiamo lavorato tanto per preparare il ritiro e la tournée. Di solito andiamo molto tempo prima per visionare le strutture, i campi, i percorsi per facilitare lavoro e spostamenti.

Qui a Pinzolo ci troviamo bene…
L’anno scorso è stata un’esperienza positiva e quest’anno sta andando ancora meglio perché abbiamo lavorato col Trentino Marketing. Ci troviamo benissimo in albergo, la gente ci accoglie bene e si mangia bene. Si lavora bene e in tranquillità, poi ci sono anche delle attività da svolgere nelle ore libere.

C’è un rapporto di fiducia tra il tm e i giocatori.
E’ questa la cosa più difficile, guadagnare la fiducia dei giocatori, è tutto basato sul rispetto e il rapporto umano perché spesso c’è anche da fare qualche domanda delicata dopo una partita. Cerco di costruire un rapporto con tutti, anche con lo staff.

Sul Media Center.
E’ il mio terzo anno a Roma, il secondo in questo ruolo. Ho seguito la crescita dello studio, della tv e della radio e sono felice. Anche i ragazzi sono molto ben disposti, gli piacciono i contenuti che poi vedono. Può solo andare meglio.

Gli scherzi durante la stagione sono sempre frequenti, così si crea anche il gruppo.
Ci sono sempre i soliti protagonisti. Florenzi, Nainggolan, Totti che lo scorso anno mi ha buttato l’acqua sul sedile dello stadio. Quando passi tanto tempo con i ragazzi devi anche divertirti oltre che lavorare.

I ragazzi sono criticati, ma spesso non si conoscono i loro problemi.
Loro sono atleti e professionisti, sono più giudicati di altri e sempre nel mirino. A me piace proteggerli nei momenti difficili, hanno magari gli stessi problemi famigliari che abbiamo tutti e magari in certi momenti sono preoccupati. Ci tengo ad aiutarli e a vederli contenti, magari vengono giudicati in maniera errata e questo mi fa molto male. Da fuori ci si fa un’idea spesso sbagliata. Siamo cresciuto perché la società vuole investire per il bene della squadra, a livello mondiale abbiamo un marchio fortissimo. Vogliamo essere più grandi e più forti per vincere, questo è il nostro obiettivo.

Avresti mai pensato di diventare il team manager di una squadra di calcio?
Non pensavo di fare il team manager, ma volevo lavorare in una squadra di calcio europeo. Negli USA ho sempre lavorato nel soccer, ho avuto questa fortuna di arrivare alla Roma. Sto vivendo un sogno, per me è un divertimento, dormo poco ma ho tanta voglia di lavorare.

Su Spalletti.
E’ esigente e molto chiaro in quello che vuole, è incredibile a livello umano. Vuole bene a tutti, è carismatico e con lui si lavora molto bene. Quando è arrivato a metà stagione ero preoccupato ma poi abbiamo fatto subito bene ed ero ansioso di tornare a lavorare con lui. Si vede nel rapporto che lui ha con tutti.

Sui giovani.
Sono stati accolti bene dai grandi, abbiamo dei leader, delle ottime persone, anche loro sono stati giovani e disorientati. Si sono sforzati di accoglierli facendoli sentire parte del gruppo. I nostri giovani sono molto interessanti, li conosco bene avendo lavorato molto con la Primavera e per loro è importante vedere facce conosciute.

I giocatori si sentono coccolati.
I tifosi sono molto caldi, a tutti piace sentirsi così, sentire il loro nome. I ragazzi sono molto disponibili, stiamo cercando di far svolgere le varie attività a tutti e lo fanno sempre col sorriso, così ricevono una buona risposta dai tifosi.

FOTO: Credit by Depositphotos.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

SCARICA L'APP DI ROMAGIALLOROSSA.IT PER ANDROID