Gianluca Mancini

AS ROMA NEWS BAYER LEVERKUSEN EUROPA LEAGUE – C’è tanto romanismo nell’eliminazione subita dopo aver messo paura al Bayer, recuperando lo 0-2 dell’andata con due rigori di Paredes e crollando poi sull’unico errore di Svilar, fin lì ciclopico, che finisce in porta per una deviazione incolpevole di Mancini. De Rossi è stato più bravo di Xabi Alonso, questa volta, ma non è bastato, scrive il Corriere della Sera.

La fatica peserà domenica contro l’Atalanta, che avrà ben altro morale, ma la prestazione contro i campioni di Germania servirà come tappa di crescita. Il gol di Stanisic al 97, il quattordicesimo dopo il 90′ nella stagione, ha portato a 49 partite l’imbattibilità del Bayer ma la Roma non aveva scelta: erano tutti avanti per cercare l’ultimo miracolo. Il primo tempo spiega anche ai marziani eventualmente sbarcati sulla Terra perché il calcio è qualcosa di unico e di diverso da ogni altro sport.

La Roma lo chiude in vantaggio – rigore calciato da Paredes alla Neeskens, forte e centrale – dopo aver rischiato più volte di andare sotto. Decisive le parate di Svilar e un pizzico di fortuna quando il tiro di Palacios (29′) colpisce prima il palo e poi la schiena del portiere, con salvataggio disperato di Ndicka.

Risultato ingiusto, allora? No, perché la Roma si era guadagnata la fortuna con il suo impegno e il suo coraggio. Un anno fa, con Mourinho in panchina, i giallorossi pareggiarono 0-0, concedendo di tutto all’avversario ma trovando la qualificazione alla finale. La squadra di De Rossi con Dybala tenuto in panchina in vista di Bergamo perché non al top – ha sfidato invece il Bayer sul piano del gioco. Perché doveva rimontare da 0-2 e non difendere un 1-0, certo, ma anche perché DDR vuole la crescita della sua squadra al di là del risultato.



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