Lorenzo Pellegrini

NOTIZIE AS ROMA PELLEGRINI – Ci sono capitani che hanno la fascia e altri che la portano, invisibilmente, tutti i giorni. Guardandolo negli occhi, Lorenzo Pellegrini sembra far parte di questa categoria. Così, in una sfida che sa di spareggio, nella notte di Istanbul è lui a metterci la faccia, sfidando un Basaksehir che, dal k.o. all’Olimpico dell’andata, non ha più perso (7 vittorie e 4 pareggi), insediandosi al 2° posto nel campionato turco.

Una sfida da dentro o fuori

D’altronde, una regia perfida ha reso thrilling la sfida di stasera perché – tra sprechi contro il Wolfsberg e orrori arbitrali contro il Borussia Moenchengladbach – se la Roma perdesse sarebbe virtualmente eliminata. Anzi, lo sarebbe di sicuro se oggi i tedeschi battessero gli austriaci. Di converso, se i turchi (reduci da 3 vittorie di fila), portassero a casa lo scalpo giallorosso, metterebbero i sedicesimi in cassaforte per la prima volta nella loro storia.

“Contro il Basaksehir sarà uno spareggio”

Queste le parole di Pellegrini alla vigilia: «Si ha la sensazione di giocare uno spareggio, una sfida da dentro o fuori. Vogliamo assolutamente vincere. Il nostro piccolo obiettivo di quest’anno è passare il girone di Europa League. Le cose si sono complicate rispetto all’inizio, ma ora è importante farcela per trovare morale e determinazione. Sarà una partita fondamentale. Il Basaksehir è una squadra d’esperienza, con giocatori importanti come Caiçara, ma non pensiamo alle statistiche. Solo a scendere un campo e aggiudicarci la partita».

“Spero sia un anno importante”

Lorenzo non accusa ruggine: «Ho voglia di far bene, sono molto ambizioso. Spero sia un anno importante, ma non ho la presunzione di dire che raggiungerò il mio massimo. Il massimo non esiste. A me piace ricoprire più ruoli, anche perché mi consente di crescere. Mi piace mettere i compagni in porta e scherzo tanto su questo con gli altri, soprattutto con Dzeko, che mi dice sempre “fammi l’assist” così lui segna. Ma vorrei fare anche qualche gol in più. L’emozione e l’abbraccio dei compagni, quando succede, è un’altra cosa». Un sogno vero, però, è immaginarlo – con Zaniolo – tra i pilastri della Roma del futuro. «Io e Nicolò non ne abbiamo mai parlato. Non pensiamo troppo a ciò che sarà. Nel caso, saremmo onorati. Siamo in una grande squadra, questo può farci crescere tanto». Parola di Pellegrini, capitano che verrà.

(Gazzetta dello Sport)

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