Europa League
Roma, ritrovata l’identità europea: a Glasgow segnali forti, Ferguson rilancia il progetto di Gasperini
AS ROMA NEWS CELTIC FERGUSON – La Roma esce dal Celtic Park con una vittoria netta, un 3-0 che vale molto più dei tre punti. Vale come risposta a una mini-crisi di campionato, come conferma di un’idea di calcio che non è mai stata rinnegata e come segnale concreto di una squadra che, pur contro un avversario non irresistibile, ha finalmente mostrato un’identità chiara e riconoscibile. In Europa League i giallorossi tornano a respirare aria buona e lo fanno con una prestazione di impronta gasperiniana, intensa, ordinata, aggressiva.
Gian Piero Gasperini ha vinto due volte. In campo e nella gestione. Il tecnico ha scelto un ampio turnover, lasciando a riposo diversi titolari in vista del delicato impegno di lunedì contro il Como di Fabregas, ma senza mai snobbare l’Europa League. Una competizione che per la Roma non è un contorno, bensì un asset strategico, sportivo ed economico. Andare avanti in Europa significa prestigio, continuità, introiti importanti e anche maggiore forza in vista del mercato di gennaio, dove il club dovrà intervenire con decisione.
La Roma di Glasgow ha giocato meglio perché più equilibrata, più corta, più convinta. Con una punta centrale di riferimento, la squadra si è mossa con maggiore naturalezza: linee pulite, trame più rapide, intensità costante. Un aspetto tutt’altro che secondario, soprattutto alla luce delle difficoltà offensive emerse nelle ultime settimane. I tre gol segnati raccontano una squadra più spigliata, meno prevedibile, finalmente efficace.
Dentro questo contesto spicca, inevitabilmente, la serata di Evan Ferguson. Il campo scozzese, il clima, l’atmosfera: tutto sembrava riportarlo a casa. E lui ha risposto presente. Doppietta, movimenti da vero centravanti, presenza costante in area. Una nota di merito doverosa, perché segnare due gol in uno stadio come il Celtic Park non è mai banale. Ferguson ha dimostrato di avere qualità vere, ma la chiave resta sempre la stessa: continuità e intensità per 90 minuti. È lì che Gasperini lo aspetta, ed è lì che si giocherà il suo futuro.
Il messaggio più forte, però, va oltre i singoli. Gasperini non sceglie mai le scorciatoie. Non rinuncia al suo calcio, non abbassa l’asticella, non sacrifica una competizione per un’altra. Sta cercando di andare avanti su tutti i fronti, e questo gli fa onore. La Roma, storicamente, in Europa League ha sempre saputo arrivare fino in fondo. Abbandonarla sarebbe stato un errore, sportivo e identitario.
Ora il focus si sposta sull’Olimpico. Lunedì arriva il Como, squadra organizzata, ambiziosa, pericolosa. Non sarà una passeggiata. Ma la Roma potrà contare su energie fresche, su rotazioni mirate e su uno scenario di classifica che offre opportunità, anche grazie agli scontri diretti delle avversarie. Vincere contro il Como è fondamentale per tornare stabilmente nei quartieri alti.
Intanto, però, è giusto godersi la serata di Glasgow. Una Roma più vera, più coerente, più europea. E un Ferguson formato Europa, che nel momento giusto ha ricordato a tutti perché, con Gasperini, nessuna storia è mai davvero chiusa prima del tempo.
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