Europa League
Roma-Stoccarda 2-0: turnover perfetto di Gasperini, Pisilli trascina i giallorossi verso gli ottavi
Altro che Roma di scorta. Gian Piero Gasperini cambia sette uomini di movimento dopo il successo di Torino, ma in campo non si vede alcuna differenza. La Roma batte lo Stoccarda per 2-0, centra la quinta vittoria su sette gare di Europa League e sale al sesto posto, avvicinandosi in maniera concreta agli ottavi di finale.
Il simbolo di una rotazione riuscita è senza dubbio Niccolò Pisilli. Sua la doppietta che decide la gara, le prime reti stagionali, arrivate sotto gli occhi di Francesco Totti, tornato all’Olimpico dopo tanto tempo. Gol pesantissimi, come lo stesso centrocampista giallorosso ha ammesso nel post partita: «Sono davvero contento. Sono due reti che contano tanto e che probabilmente ci permetteranno di evitare i playoff. Giocare per la Roma è un sogno, sono tifoso romanista. Vorrei giocare di più, è normale, ma sono totalmente focalizzato sulla Roma».
Parole che raccontano la mentalità di un ragazzo cresciuto nell’ombra, senza mai arrendersi. E Gasperini lo esalta apertamente: «Pisilli ha già dimostrato il suo valore l’anno scorso. È cresciuto molto, ha maturità, qualità nella gestione del pallone, recupera meglio e sa inserirsi. Calcia bene. Resta con noi. Un po’ mi ricorda Tardelli».
Ma non c’è solo Pisilli. Il tecnico di Grugliasco promuove in blocco la prestazione: «Ghilardi ha fatto una buona partita, così come Ziolkowski, anche se deve ancora migliorare nella tenuta. È stata una gara perfetta contro un’avversaria forte, un risultato importantissimo per la classifica».
I numeri raccontano una Roma senza mezze misure: 19 vittorie e nessun pareggio nelle ultime 29 partite. «Non mi piace speculare per il punto – spiega Gasperini – in campionato e in coppa stiamo facendo bene. Ci manca ancora il risultato contro le primissime, ma non siamo mai stati così lontani. Se riusciremo a battere anche le migliori, ci sentiremo ancora più forti».
Capitolo mercato: l’allenatore ribadisce l’urgenza di un rinforzo offensivo. «Siamo ancora in emergenza davanti. Abbiamo chiuso la partita con Rensch alto, fuori Dovbyk ed El Shaarawy, sono arrivati Malen e Vaz. Se riuscissimo a fare ancora qualcosa in attacco sarebbe importante, perché le nostre rivali sono molto più attrezzate».
Ancora una volta decisivo Mile Svilar, imbattuto e sicuro: «Abbiamo concesso pochissimo, merito di chi ha iniziato e di chi è entrato dopo». Da valutare invece le condizioni di Gianluca Mancini, uscito con una contusione al flessore e ora in dubbio per la sfida di domenica. La Roma di Gasperini non fa differenze tra titolari e panchina: cambia gli uomini, non l’identità. E l’Europa, adesso, è davvero a portata di mano.
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