Europa League
Roma eroica ad Atene: 1-1 con il Panathinaikos in dieci uomini, ottavi di Europa League e primato tra le italiane
La Roma è da dieci. E non solo per il voto in pagella, ma per i minuti giocati in inferiorità numerica in una notte europea che profuma d’impresa. Ad Atene, contro il Panathinaikos, i giallorossi strappano un prezioso 1-1 in rimonta e conquistano l’accesso diretto agli ottavi di finale di Europa League, evitando gli spareggi. Un traguardo che certifica la crescita della squadra di Gian Piero Gasperini, unica italiana capace di saltare il turno intermedio.
Una partita sporca, dura, complicata. Ma pareggiata con il carattere. L’espulsione al 15’ costringe subito la Roma a riscrivere il copione. In inferiorità numerica per oltre un’ora, con gli uomini contati e un attacco praticamente azzerato, Gasperini si inventa soluzioni d’emergenza, sposta pedine, chiede sacrificio a tutti. E ancora una volta viene ripagato.
Perché senza Dovbyk, Ferguson, El Shaarawy e Dybala, con Malen, Vaz, Arena e Venturino fuori lista UEFA, l’allenatore pesca addirittura… in difesa il suo centravanti improvvisato. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa Jan Ziolkowski, che trova il gol del pareggio con un colpo di testa in tuffo, da vero attaccante d’area. Una rete pesantissima, che vale la qualificazione diretta e l’ennesima dimostrazione di compattezza del gruppo.
La Roma soffre, resiste, riparte. Va sotto dopo un’ora di gioco, ma non si disunisce. Anzi, cresce. Con personalità e organizzazione, proprio come piace al suo tecnico. Giovani e senatori, alternative e titolari: un mix che sta funzionando e che sta dando identità a una squadra sempre più “gasperiniana”.
Tra le note positive anche le novità di formazione. Debutto assoluto con la maglia giallorossa per Gollini, chiamato subito a una serata delicata tra i pali. Per il portiere ex Genoa una prova attenta e sicura, nella sua prima uscita ufficiale con la Roma. Spazio anche al giovane Della Rocca, altro segnale di fiducia verso il vivaio, e il ritorno di Angelino, finalmente di nuovo disponibile dopo i problemi fisici. Segnali incoraggianti per un gruppo che, nonostante le assenze, continua a trovare risorse dentro se stesso.
Gasperini si prende un’altra soddisfazione europea, dimostrando che la sua Roma può competere anche nelle difficoltà estreme. E ora gli ottavi non sono solo un obiettivo centrato: diventano un punto di partenza. Perché questa squadra, con questo spirito, non vuole fermarsi qui.
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