Questa sera la Roma affronta il Panathinaikos allo Stadio Olimpico Spyros Louis di Atene nel match valido per l’ottava e ultima giornata della League Phase di Europa League. Una sfida cruciale per i giallorossi, chiamati a compiere l’ultimo passo verso la qualificazione diretta agli ottavi di finale.
La squadra di Gian Piero Gasperini è attualmente sesta in classifica con 15 punti, una posizione di grande valore ma che non garantisce ancora la certezza aritmetica del passaggio diretto agli ottavi. Il traguardo è davvero molto vicino, ma serve una prestazione solida per evitare calcoli e scenari complessi.
Il quadro è chiaro: con una vittoria ad Atene la Roma sarebbe automaticamente tra le prime otto, blindando l’accesso diretto agli ottavi di finale. In caso di pareggio, invece, la qualificazione sarebbe legata ai risultati degli altri campi. I giallorossi rientrerebbero tra le prime otto soltanto se si verificassero almeno due risultati favorevoli tra le gare delle dirette concorrenti, con diverse combinazioni che potrebbero sorridere alla squadra di Gasperini. Le possibilità aumenterebbero ulteriormente qualora arrivassero anche altri risultati negativi per le squadre immediatamente alle spalle in classifica.
Uno scenario decisamente più complicato si aprirebbe in caso di sconfitta. In quella situazione, infatti, basterebbe che tre squadre attualmente dietro la Roma, ferme tra i 12 e i 15 punti, riuscissero a vincere per estromettere i giallorossi dalle prime otto posizioni, costringendoli a passare dai play-off.
Gli spareggi di Europa League sono in programma tra il 19 e il 26 febbraio e rappresenterebbero un ostacolo importante anche dal punto di vista del calendario. L’andata arriverebbe quattro giorni dopo la sfida di campionato contro il Napoli, mentre il ritorno sarebbe collocato a ridosso del big match con la Juventus, due scontri diretti potenzialmente decisivi nella corsa alla qualificazione alla prossima Champions League.
Completamente diverso sarebbe lo scenario in caso di qualificazione diretta agli ottavi. In quel caso, la Roma tornerebbe a giocare in Europa solo il 12 marzo, con un calendario più leggero e una gestione delle energie decisamente più favorevole.
Ad Atene, dunque, non è soltanto una partita di Europa League: è una gara che può indirizzare l’intera stagione della Roma, tra ambizioni europee e obiettivi di vertice in campionato.
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