Europa League
Roma, Gasperini alza l’asticella: “Il momento è adesso”. Quarto posto da difendere e sogno Champions
E poi c’è Gian Piero Gasperini, capace di spazzare via calcoli, tabelle e ragionamenti sui playoff da evitare. Perché, come ama ripetere, la vita del campionato è adesso. E la Roma lo sente sulla propria pelle: oggi si percepisce più forte, più consapevole. Lo raccontano le parole dell’allenatore, che fotografano il cambio di passo: «Abbiamo una considerazione di noi stessi superiore rispetto a un po’ di tempo fa». Una presa di coscienza maturata sul campo, giornata dopo giornata.
Dopo 21 turni, nulla è definitivo, ma la classifica parla chiaro. «All’inizio nessuno sapeva quale fosse la nostra dimensione — ha spiegato Gasperini — oggi siamo in una posizione che ci siamo conquistati. Non ce l’ha regalata nessuno». Un messaggio diretto: a parte l’Inter, davanti, il percorso della Roma è alla pari con le rivali. Anzi, i giallorossi vantano un margine su Bologna e Atalanta e occupano il quarto posto, una posizione da difendere e, se possibile, migliorare. Tradotto: il ferro è caldo e va battuto ora.
Ora significa campionato, ora significa Milan. L’attenzione, lo ha ammesso lo stesso tecnico, è già proiettata alla sfida di domenica, anche alla luce dei risultati dell’ultimo weekend. L’Europa League, con il confronto contro lo Stoccarda, resta un obiettivo importante — c’è in palio il pass diretto per gli ottavi — ma sarà anche l’occasione per valutare la crescita di alcuni giovani. Da qui l’idea di far rifiatare qualche titolare: possibile turnover in difesa, rotazioni a centrocampo e davanti spazio al riposo per Paulo Dybala, con Soulé pronto a partire dall’inizio. Tra le opzioni tattiche prende quota anche Cristante in posizione più avanzata, mentre tra i convocati rientra El Aynaoui dopo la Coppa d’Africa.
La vera sfida, al di là dei singoli, sarà evitare la trappola psicologica del pensiero già rivolto a domenica. Ma ascoltando Gasperini emerge una sensazione netta: il tecnico crede profondamente nelle potenzialità della Roma, nel confronto diretto con le big della Serie A. Crede di poter volare, e di saperlo fare.
Non a caso, salutando l’addio di Bailey, Gasperini ha lanciato anche un messaggio di mercato chiaro: «La sua partenza libera una casella, crea uno spazio. Se arriveranno situazioni che determinano un miglioramento, come con Malen, bene. Altrimenti restiamo così». Nessuna fretta, ma un concetto preciso: servono profili pronti, capaci di incidere subito, non scommesse da attendere.
In questo percorso ha avuto un peso specifico anche la presenza costante della proprietà. «La presenza di Ryan Friedkin è stata la cosa più importante di questi primi sei mesi — ha sottolineato Gasperini —. È un valore aggiunto perché consente risposte immediate e una percezione più profonda di una società così importante». L’idea è costruire un nucleo di 15-16 giocatori altamente competitivi, affiancandovi giovani da far crescere gradualmente.
Stoccarda o non Stoccarda, il messaggio è chiaro: c’è la convinzione di poter fare qualcosa di grande oggi, non domani. E la Roma, guidata da un Gasperini sempre più sicuro, vuole provare a scrivere il proprio presente. Ora.
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