Gian Piero Gasperini

La Roma vuole vincere e lo fa affidandosi a chi quell’impresa l’ha già realizzata. Il riferimento è inevitabilmente a Gian Piero Gasperini, capace di portare l’Atalanta ai vertici del calcio italiano ed europeo. Eppure, alla vigilia dell’impegno continentale, il tecnico ha ribadito con chiarezza la sua linea: «In questo periodo la priorità va al campionato». Un concetto già espresso prima della sfida con lo Stoccarda, e confermato anche ora che all’orizzonte c’è l’Udinese, con 24 ore in più per recuperare energie prima del match di lunedì in Friuli.

La gestione delle risorse, però, è tutt’altro che semplice. Gasperini deve fare i conti con una rosa ridotta all’osso: tra infortunati e giocatori non inseriti in lista mancano all’appello otto elementi, con Evan Ferguson ultimo ad alzare bandiera bianca. Restano da valutare anche le condizioni di Paulo Dybala, ancora alle prese con un fastidio al ginocchio rimediato contro il Milan: l’argentino non è al top e l’ipotesi panchina resta concreta.

Ne nasce così un vero e proprio rebus di formazione, con diverse soluzioni sul tavolo. Sulla trequarti potrebbe agire uno tra Niccolò Pisilli e Bryan Cristante, ma non è escluso l’avanzamento nel tridente offensivo di un esterno, come Wesley o Rasmus Rensch, accanto a Matías Soulé e Lorenzo Pellegrini. Lo stesso Gasperini ha scherzato sull’incertezza: «Non so neppure io chi mandare in campo. Chi sarà centravanti? Uno tra Mancini e Ndicka». Battuta o provocazione, il messaggio è chiaro: sarà una Roma diversa dal solito.

In Europa, intanto, il traguardo è vicino. La qualificazione diretta tra le prime otto sarebbe automatica con una vittoria, ma anche un pareggio potrebbe bastare: molto dipenderà dai risultati di Porto, Betis e Ferencváros. Gasperini, però, non fa drammi: «Non è una gara da vincere a tutti i costi. Fare due partite in più non sarebbe un problema, anzi: siamo cresciuti giocando».

Una crescita evidente, che porta il tecnico a considerare la Roma tra le favorite per l’Europa League: «Abbiamo cercato di onorare tutte le competizioni. Siamo migliorati qualitativamente, produciamo molto di più e lo abbiamo dimostrato anche contro il Milan». Ora resta solo da confermarlo sul campo, contro il Panathinaikos guidato da Rafa Benitez. Un altro banco di prova per una Roma che, tra campionato ed Europa, vuole continuare a crescere.



FOTO: Credits by Shutterstock.com



© RIPRODUZIONE RISERVATA