La Roma è agli ottavi di finale di Europa League e lo fa al termine di una serata durissima sul campo del Panathinaikos, chiusa con un pareggio per 1-1 che vale oro. Un risultato conquistato con carattere e sacrificio, soprattutto alla luce dell’inferiorità numerica che ha accompagnato i giallorossi per gran parte della gara.
La partita si è infatti complicata già al 15’, quando Gianluca Mancini è stato espulso, costringendo la squadra di Gian Piero Gasperini a riorganizzarsi e a difendere con ordine contro la pressione dei greci. Nonostante le difficoltà, la Roma è rimasta compatta, stringendo i denti e restando in partita fino alla fine.
Dopo il vantaggio del Panathinaikos nella ripresa, i giallorossi hanno trovato la forza di reagire. All’80’ è arrivata la rete decisiva di Jan Ziolkowski, bravo a farsi trovare pronto sugli sviluppi di un’azione insistita e a battere il portiere avversario, firmando il gol che ha cambiato il destino europeo della Roma.
Con questo pareggio, i capitolini chiudono la fase campionato all’ottavo posto in classifica, l’ultimo utile per saltare i playoff e accedere direttamente agli ottavi di finale. Un piazzamento preziosissimo, che consente alla Roma di alleggerire il calendario e di programmare con maggiore serenità il prosieguo della stagione.
Ma il dato più significativo va oltre la singola qualificazione. La Roma diventa infatti l’unica squadra italiana, tra quelle che hanno partecipato alle coppe europee nelle ultime dieci stagioni, ad aver sempre superato la fase a gironi o la fase campionato: un percorso perfetto da 10 su 10 tra Champions League, Europa League e Conference League.
Un record che certifica la continuità europea del club giallorosso e rafforza ulteriormente il peso internazionale della Roma, capace di esaltarsi anche nelle serate più complicate. Ad Atene è arrivata un’altra prova di maturità: ora gli ottavi di Europa League sono realtà, conquistati con orgoglio, resilienza e spirito di squadra.
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