All’ombra del Partenone, in un contesto di piena emergenza e con la testa già proiettata al campionato, la Roma si gioca una fetta importante del proprio cammino europeo. Questa sera, nella tana del Panathinaikos guidato da Rafa Benitez, ai giallorossi basterà una vittoria per strappare il pass diretto agli ottavi di finale di Europa League. Anche un pareggio potrebbe rivelarsi sufficiente per rientrare tra le prime otto, ma Gian Piero Gasperini non fa calcoli.
Il tecnico ha ribadito la sua linea anche alla vigilia: «La priorità è ancora il campionato. Non mi spaventa dover giocare i play-off: certo, ci farebbe piacere entrare tra le prime otto, ma le scelte saranno condizionate da ciò che per noi ora è più importante». Un messaggio chiaro, che spiega anche il turnover annunciato e le scelte obbligate di formazione.
L’emergenza, infatti, è reale e soprattutto in attacco. Oltre agli esclusi dalla lista UEFA Donyell Malen, Robinio Vaz e Arena, mancheranno gli infortunati Stephan El Shaarawy e Artem Dovbyk. A complicare ulteriormente il quadro si è aggiunto lo stop last minute di Evan Ferguson, fermato dal riacutizzarsi del dolore alla caviglia sinistra.
Davanti, dunque, scelte praticamente obbligate: spazio a Matías Soulé e Lorenzo Pellegrini, con Paulo Dybala in forte dubbio a causa di un fastidio al ginocchio, ma comunque vicino alla convocazione. Tra i chiamati figura anche il baby Della Rocca, segnale di una rosa ridotta all’osso.
Ampio turnover, invece, in difesa e sulle fasce, dove sono pronti a partire Ziolkowski, Rensch e Tsimikas. Proprio il laterale greco, salvo sorprese, resterà in giallorosso: le ultime energie del mercato sono infatti concentrate sull’ala sinistra offensiva, il rinforzo richiesto da Gasperini da oltre 240 giorni. Le piste Sauer, Godts e l’eventuale soluzione Yannick Ferreira Carrasco restano però, al momento, tutte in alto mare.
Gasperini non nasconde la situazione, ma la affronta con il consueto realismo: «Siamo molto pochi, forse metterò Mancini o Ndicka attaccanti», ha scherzato il tecnico, prima di aggiungere sul mercato: «Negli ultimi giorni è sempre imprevedibile, ma prima si chiude meglio è».
La nota positiva arriva dall’infermeria: Angeliño ha dato segnali incoraggianti nei test delle ultime ore ed è pronto a tornare in campo. Un rientro prezioso in una serata che, tra emergenza e ambizioni, può comunque regalare alla Roma la gloria europea all’ombra del Partenone.
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